La riforma dei Parchi approda alla Camera

Dopo il via libera al Senato, il disegno di legge sulla riforma dei Parchi è arrivata ieri in commissione Ambiente.  Legambiente: “Modifiche ancora insufficienti, la legge non affronta con decisione i temi del rapporto con le comunità locali e con chi nei parchi lavora e produce nel rispetto dell’ambiente”

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Dopo il via libera al Senato, il disegno di legge sulla riforma dei Parchi approda in commissione Ambiente alla Camera. Un ddl che apporta alcune importanti modifiche alla legge quadro 394, che nel 1991 ha istituito in Italia le aree protette. Si tratta di 23 parchi nazionali che coprono 1,5 milioni di ettari, riguardano 18 regioni e includono 530 comuni.

La legge di riforma ha avuto un iter complesso e travagliato. Per Rossella Muroni, presidente di Legambiente, “la riforma, nonostante la parti positive e le innovazioni introdotte, non soddisfa completamente perché non fornisce ai parchi gli strumenti per affrontare le sfide che il cambiamento climatico impone a chi deve tutelare e frenare la perdita di biodiversità, non dà indicazioni sul consumo di suolo e non dà una spinta alla crescita dell’agricoltura biologica nelle aree protette”.  Secondo Legambiente le modifiche apportate sono ancora insufficienti per rilanciare i parchi e proiettarli nello scenario almeno dei prossimi venti anni, “perché la legge – continua Muroni – non affronta con decisione i temi del rapporto con le comunità locali e con chi nei parchi lavora e produce nel rispetto dell’ambiente”. L’associazione fa
anche delle richieste precise, come abolire l’albo dei direttori dei parchi, definito “anacronistico”, e reclutarli attraverso un bando pubblico come avviene negli altri comparti della PA. Chiede inoltre che si apra la governance ai giovani e alle donne e si intervenga sulla deriva localistica, frutto della cattiva politica che usa le nomine dei parchi per finalità di partito: “Gli esperti – conclude la presidente dell’associazione – troppe volte vengono scelti tra le seconde file delle amministrazioni locali”.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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