La primavera di Locri

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di PEPPE RUGGIERO

Il vento del 21 marzo, vento di memoria ed impegno per la giustizia, spirerà forte in Calabria e in oltre 4.000 luoghi in tutta Italia, in Europa e America Latina. Si svolgerà a Locri la XXII “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa da Libera e Avviso pubblico e della Conferenza episcopale calabra in collaborazione con Rai-Responsabilità Sociale. Il tema della giornata, “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”, richiama proprio l’importanza di saldare la cura dell’ambiente e dei territori con l’impegno per la dignità e la libertà delle persone. Esercitando al contempo le nostre responsabilità di persone, di cittadini, di abitanti – ospiti e custodi – della Terra.
Locri, come piazza principale, per stare vicino a chi, in Calabria come in altre regioni, non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere. Per la forza e l’attualità della ’ndrangheta, che oggi è l’organizzazione criminale più attiva. Ed è la più forte non solo per il numero degli affiliati, ma anche per il consenso che riesce ad avere in molti strati sociali. È l’organizzazione criminale italiana più diffusa nel mondo e quella che meglio può riciclare all’estero i profitti illeciti.
Libera, che alla Calabria e alla Locride in particolare, è particolarmente legata, vuole testimoniare e valorizzare il positivo di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone. Una edizione quest’anno, ancora più attesa, perché per quella data la Giornata della memoria e dell’impegno potrebbe essere istituzionalizzata: dopo il voto favorevole del Senato, che risale a un anno fa, il provvedimento potrebbe essere approvato in via definitiva dalla Camera.
«Il 21 marzo – commenta Luigi Ciotti, presidente di Libera – che quest’anno collega simultaneamente Locri con altri 4.000 luoghi d’Italia, non è mai stata una data fine a se stessa , ma sempre la tappa di un impegno che dura 365 giorni all’anno. Nelle scuole, nelle università, nelle associazioni, nelle parrocchie e dovunque i cittadini vivono quella responsabilità per il bene comune che è il primo antidoto al male delle mafie e della corruzione. Non è un corteo – continua il presidente di Libera – non è un evento e neppure una cerimonia ma vuole essere ancora una volta un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti di mafia, compagni di viaggio con cui da sempre costruiamo ponti tra il passato e il futuro, affinché la memoria non sia solo commosso ricordo o, peggio, vuota retorica, ma impegno di tutti per il bene comune».
Un 21 marzo diffuso su tutto territorio nazionale, da Verbania a Olbia, attraversando Rimini, Prato, Ostia, Bari, Trapani. E che supera i confini nazionali. Attraverso la rete latinoamericana di Alas (América latina alternativa social) la Giornata della memoria e dell’impegno sarà condivisa con le associazioni messicane, colombiane e argentine rispettivamente a Città del Messico, Bogotà e Buenos Aires. In particolare attraverso la Red Retono, la rete contro la criminalità organizzata in Messico, si ricorderanno le vittime innocenti delle mafie e le migliaia di desaparecidos messicani che allo stesso modo aspettano verità e giustizia da parte del proprio Paese. Attorno all’impegno di decine di familiari colombiani con il Movice (Movimiento de victimas de crimenes de estado) e alle altre associazioni locali riunite in Alas si parteciperà alla promozione della giornata del 21 marzo a Bogotà, unendola al ricordo di tutte le vittime del conflitto colombiano.
In Europa invece le iniziative previste riguarderanno Parigi, Morges e Losanna in Svizzera, Madrid e Bruxelles. A Berlino, nell’anno del decennale della strage di Duisburg, l’associazione Mafia?Nein,Danke! promuoverà un momento congiunto di solidarietà con la Giornata della memoria e dell’impegno, dando spazio al ricordo di tutte le vittime della criminalità organizzata nella capitale tedesca.
Migliaia di iniziative, a sottolineare – non solo simbolicamente – che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora è indispensabile diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze. E guardando in faccia questi papà, queste mamme, questi sposi, figli, le persone care che hanno perso con la violenza criminale e mafiosa i loro affetti profondi, senti il dovere di fare di tutto per loro. Quelle che hanno vissuto sono le storie dei nostri territori che, riunite insieme, raccontano un pezzo di Storia del nostro Paese. Questa comunità cerca ogni giorno di essere il popolo che il 21 marzo confluirà a Locri e in tanti luoghi di Italia, in Europa e in America Latina. Volti di un paese magari imperfetto, ma pulito e operoso, che non si limita a constatare ciò che non va, ma si mette in gioco per cambiare la storia. n

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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