Isola d’Elba, arriva Goletta Verde

Il 28 e il 29 giugno tappa a Portoferraio. La storica imbarcazione di Legambiente ha ripreso il suo viaggio. Citizen science, volontariato e tutela della biodiversità nell’Arcipelago Toscano: parte il progetto Vele Spiegate

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La Toscana sarà la terza regione toccata dal tour 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che farà tappa il 28 e il 29 giugno a Portoferraio prima di proseguire nel suo viaggio che terminerà il 12 agosto in Friuli-Venezia Giulia. Un viaggio realizzato L’edizione 2017 sarà realizzata grazie al sostegno del CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner tecnici Acquafil, Novamont, Nau!.

Mala depurazione, contrasto delle illegalità e marine litter saranno i temi centrali di questa edizione. Recentemente Legambiente ha partecipato alla conferenza mondiale degli Oceani all’Onu presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari più a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani. Legambiente ha raccontato l’esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della maladepurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina ma anche la salute dei cittadini.

Proprio durante la tappa toscana all’Isola d’Elba, Goletta Verde farà da madrina al progetto Vele Spiegate che, insieme a centinaia di volontari dei campi di volontariato di Legambiente e all’associazione Diversamente Marinai, condurrà per tutta l’estate un monitoraggio specifico su marine litter, biodiversità oltre che sensibilizzazione ambientale in tutto l’arcipelago toscano.

L’appuntamento è per mercoledì 28 giugno a Portoferraio: alle ore 11 è prevista una navigazione a bordo di Goletta Verde con Gwaihir di Diversamente Marinai e i giovani volontari del progetto Vele Spiegate (gradita conferma di partecipazione per numero posti limitato); mentre alle ore 18 ci sarà la presentazione ufficiale del progetto nello spazio antistante l’ormeggio di Goletta Verde.

Il progetto – realizzato con il cofinanziamento del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, il patrocinio di Enea, Regione Toscana e Università di Siena e il sostegno dei main partner Acqua dell’Elba e Novamont e dei partner Esa, Esaom Cesa, Moby, Traghetti Lines e Associazione Albergatori Isola d’Elba – mira ad acquisire dati sui rifiuti galleggianti e spiaggiati. Ogni anno, infatti, sono milioni di tonnellate i rifiuti, soprattutto plastiche, che finiscono in mare, mettendo a rischio l’ambiente, l’economia, la fauna, ma anche la nostra stessa salute a causa della contaminazione della catena alimentare. L’anno scorso i monitoraggi di Goletta Verde sui rifiuti galleggianti hanno costatato che il 96% dei rifiuti che si trovano in mare sono di plastica. Tartarughe, uccelli e mammiferi marini possono restare intrappolati nelle reti o morire per soffocamento.

Con SOS Goletta, come sempre Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Il team di tecnici che accompagna la Goletta approfondirà le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Ancora oggi, infatti, in Italia il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Legambiente ricorda poi che la Penisola è soggetta a tre procedure di infrazione emanate dalla Commissione Europea nel 2004, nel 2009 e nel 2014; le prime due delle quali sono già sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004/2034 la sanzione prevista è di 62,7 milioni di euro una tantum a cui si aggiungono 347 mila euro per ogni giorno (61 milioni di euro a semestre) sino a che non saranno sanate le irregolarità.

info www.legambiente.it/golettaverde o scrivere a sosgoletta@legambiente.it inviando una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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