Caro Papa ti scrivo: “Basta fossili”

papa Francesco

In occasione della Giornata Mondiale della gioventù (Gmg), attualmente in corso a Cracovia, i giovani di tutto il mondo si rivolgono a Papa Francesco con un duplice intento: ringraziarlo per il suo impegno a favore dell’ambiente e del clima e al tempo stesso chiedergli di incoraggiare apertamente le organizzazioni cattoliche (e non) a liberarsi dei propri investimenti nell’industria dei combustibili fossili. Tale appello si presenta sotto la forma di una lettera al Pontefice scritta dall’Ong internazionale 350.org e firmata da oltre 140 organizzazioni e movimenti giovanili di ogni parte del mondo, dal Nord America all’Africa, dall’Europa all’Oceania.
        
La lettera, che sarà resa pubblica nella serata di oggi, venerdì 29 Luglio, in occasione di una veglia organizzata da 350.org insieme al Global Catholic Climate Movement all’interno della  Gmg, assume un particolare rilievo alla luce di diversi fattori. Le organizzazioni firmatarie rappresentano infatti la prima generazione che nel corso dell’intera vita sperimenterà in maniera concreta e crescente gli impatti più severi dei cambiamenti climatici. Una generazione che per questo motivo si sta impegnando in prima persona per risolvere la crisi climatica e ha trovato in Papa Francesco una figura di riferimento, in particolare in seguito al forte messaggio per la giustizia ambientale lanciato attraverso l’Enciclica Laudato Si’.

Alla luce anche del recente accordo sul clima di Parigi, che ha sancito obiettivi ambiziosi nella lotta ai cambiamenti climatici ma al tempo stesso ha evidenziato come sia necessario mettere in atto immediatamente azioni incisive per la riduzione delle emissioni di gas serra, i giovani chiedono al Pontefice di farsi promotore di un cambiamento coraggioso e deciso all’interno della Chiesa Cattolica che testimoni la concreta applicazione dei valori proclamati all’interno dell’Enciclica. Gli esempi, del resto, non mancano: diverse chiese, istituzioni e congregazioni hanno infatti già preso la decisione di disinvestire dalle fonti fossili, contribuendo allo slancio di una rinnovata attenzione all’ambiente all’interno del mondo cattolico.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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