IN ALTO IL QUORUM!

AFFLUENZA, ALLE ORE 11 HA VOTATO l’8,3 % 
Alle urne oggi per il referendum contro l’estensione a tempo indeterminato delle concessioni per estrarre metano e petrolio entro le 12 miglia. Seggi aperti dalle 7 alle 23, subito dopo lo spoglio. La Nuova Ecologia seguirà la giornata dal comitato “Vota sì per fermare le trivelle”

ICONA_recensioni Il Comitato per il sì denuncia anomalie al voto
ICONA_foto A Roma il flash mob di chiusura di FRANCESCO LOIACONO 
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Comitato ferma le trivelle

AGGIORNAMENTO

Basilicata, Veneto e Puglia già in doppia cifra. Ma anche Valle d’Aosta, Friuli, Liguria ed Emilia Romagna sfiorano il 10% e molte altre regioni si attestano sopra l’8%. È l’affluenza alle urne “fotografata” dal Ministero dell’interno alle ore 11. Lecce e Bari con il 12,22% e l’11,7% le città in cui si è votato di più, fra i grandi centri Firenze è al 9,16, Milano all’8,67, Roma all’8,64, Torino al 9,37, in ritardo Napoli al 6,41%.

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«Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?».

È il quesito intorno al quale sono chiamati a rispondere oggi quasi 51 milioni di elettori in tutta Italia (e non soltanto nelle Regioni che hanno chiesto il referendum, come erroneamente riportato da alcuni organi d’informazione) per una consultazione che punta, appunto, ad abrogare l’emendamento alla Legge di Stabilità che estende senza limiti di tempo, al di là di quanto stabilito dalle concessioni, la possibilità di estrarre metano e petrolio dai giacimenti all’interno delle 12 miglia di distanza dalla costa.

Il fac-simile della scheda

fac simile scheda

Le urne sono aperte dalle 7 alle 23, soltanto oggi domenica 17 aprile, il referendum sarà considerato valido se voterà la metà degli aventi diritto. Se vince il sì le attività estrattive si concluderanno alla naturale scadenza delle concessioni, altrimenti la norma introdotta a dicembre dal governo Renzi rimarrà in vigore e le estrazioni potranno proseguire a discrezione delle compagnie fino a che il giacimento sarà esaurito.

In Italia sono chiamati al voto 46.887.562 elettori, di cui 22.543.594 maschi e 24.343.968 femmine ai quali si aggiungono i 3.898.778 elettori residenti all’estero, di cui 2.029.303 maschi e 1.869.475 femmine. Dal fronte del sì è giunto l’appello a recarsi presto alle urne, entro le undici, per condizionare positivamente il raggiungimento del quorum.

A Roma il flash-mob di chiusura della campagna

 

 

Marco Fratoddi ha diretto La Nuova Ecologia dall'aprile 2005 all'ottobre 2016. Contatti: marco.fratoddi@tiscali.it, 3357417705
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