Impegni in agenda

Nei prossimi mesi il pacchetto sull’economia circolare e quello su clima-energia 2030

L’anno da poco iniziato sarà cruciale per il futuro della green economy in Europa. Fra le priorità dell’agenda politica europea dei prossimi mesi vi sono il pacchetto sull’economia circolare e quello su clima-energia 2030. Non può essere solo una semplice revisione dell’attuale legislazione comunitaria su rifi uti, clima ed energia, deve essere invece l’occasione per avviare la transizione verso un’economia verde e competitiva fondata su quattro pilastri: uso effi ciente delle risorse, sviluppo delle rinnovabili, effi cienza energetica e riduzione delle emissioni climalteranti.

L’uso efficiente delle risorse è uno dei principali fattori di competitività delle imprese, considerato che il 40% dei costi che il settore manifatturiero europeo mediamente sostiene è attribuibile alle materie prime, una quota che con i costi dell’acqua e dell’energia arriva fi no al 50% del costo di fabbricazione, rispetto al 20% attribuibile al costo del lavoro. Per questa ragione è indispensabile aumentare, almeno del 30% entro il 2030, la produttività delle risorse.

Secondo diverse analisi le rinnovabili possono crescere sino al 45% entro il 2030. Per quanto riguarda l’effi cienza energetica, le stesse stime della Commissione confermano che il 40% di risparmio è possibile tecnicamente ed economicamente, consentendo una riduzione delle importazioni di gas del 40% e di petrolio del 22%, alleggerendo così la bolletta energetica europea, che ammonta a ben 400 miliardi di euro l’anno. Una grande opportunità per mettere in campo politiche ambiziose in grado di vincere la triplice sfi da ambientale-climatica, economica e occupazionale che non può essere sprecata.

Mauro Albrizio è responsabile dell'ufficio europeo di Legambiente a Bruxelles
[twitter-timeline id= username=]
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *