Il vetro alla sfida dell’economia circolare

Person recycling

Riciclare vetro fa bene all’economia e all’ambiente. Con il riciclo del rottame di vetro in Italia, solo nell’ultimo anno, sono state risparmiate materie prime tradizionali per circa 3.020.000 tonnellate, energia per 316 milioni di metri cubi di metano ed emissioni per circa 1,9 milioni di tonnellate di CO2. Numeri possibili grazie alla raccolta differenziata del vetro che è arrivata al 77%. Risultati che fanno ben sperare di fronte ai nuovi target di riciclo posti dal recente pacchetto Ue sull’economia circolare (75% nel 2025 e 85% nel 2030). «Il riciclo del vetro è un esempio di successo ed è un modello di riferimento per la circular economy – ha spiegato Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo sostenibile alla presentazione del rapporto “Il riciclo del vetro e i nuovi obiettivi europei per la circular economy” realizzato dalla Fondazione per conto di Assovetro – Il vetro può essere riciclato più volte e reimpiegato per rifare lo stesso tipo di prodotti, minimizzando così la produzione di rifiuti, rimettendo in circolo i materiali e azzerando lo smaltimento di rifiuti in discarica». Da un chilogrammo di rottame di vetro si produce, infatti, un chilogrammo di vetro, se si utilizzassero materie prime sarebbe necessario un input di 1,17 chilogrammi. Con il vantaggio della riduzione della CO2 che deriva dalla mancata estrazione e produzione di materie prime. Il risparmio complessivo di CO2 è stato nel 2014 di 1.860.150 tonnellate, pari alle emissioni derivanti dalla circolazione per un anno di circa 1.181.047 auto Euro 5 di piccola cilindrata con una percorrenza media di 15.000 chilometri (emissioni CO2 105 gr/km).

«Di fronte ai nuovi obiettivi europei – ha commentato Marco Ravasi, presidente della sezione vetro cavo di Assovetro – sarà necessario ora aumentare e migliorare le raccolte differenziate e rafforzare l’innovazione nel settore per ottenere rottami di qualità che alimentino un ciclo virtuoso». Perché c’è sempre qualcosa da migliorare, anche in un caso di successo come il riciclo del vetro. Oltre 512.800 tonnellate di materiale finiscono ancora nei rifiuti indifferenziati, mentre altre perdite emergono negli impianti di selezione e trattamento dei rottami di vetro, dove ben 150.000 tonnellate di scarti, per il 90% di vetro, finiscono in discarica insieme ai materiali di scarto a causa della scarsa qualità della raccolta. Inoltre, anche nella raccolta del vetro l’Italia viaggia a più velocità. Il Nord registra un riciclo di 34,9 kg/ab, il Centro 24,6 kg/ab e il Sud solo 16,6 kg/ab, con un tasso di riciclo che a Nord ha toccato circa il 73% contro il 54,9% del Sud. Per raggiungere gli obiettivi posti dal pacchetto circular economy, il riciclo pro capite dovrà arrivare a 28,4 kg nel 2025 e 32,2 kg nel 2030 con uno sforzo molto maggiore per il Sud. Nel 2025 il tasso di riciclo per il Sud dovrà infatti aumentare del 20% contro il 2% del Nord.

«L’Italia, con Assovetro, è in prima linea per rafforzare il ruolo di eccellenza che la filiera del vetro rappresenta sia dal punto di vista ambientale che economico e occupazionale, ma se vogliamo vincere la sfida che ci lancia la bozza di pacchetto Ue sull’economia circolare – ha rilanciato Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente – dobbiamo fare sistema tra produttori, enti locali e cittadini. Le regole valgono in tutta Italia ed è intollerabile che ci siano Comuni con percentuali di raccolta differenziata oltre le medie europee e comuni ancora fermi al 3%». Un buon riciclo parte da una corretta informazione ai cittadini. È importante evitare che cristallo e ceramica vengano conferiti insieme al vetro e che sia ridotta al minimo la frazione fine, quei piccolissimi pezzetti di vetro misti a ceramica e cristallo non selezionabili. Gli obiettivi dei Comuni, dunque, non devono essere solo legati alle quantità intercettate con raccolta differenziata, ma anche alla loro riciclabilità. In questo senso la tradizionale “campana” è al primo posto per efficienza, il 96% del vetro raccolto con questo metodo è, infatti, riciclato; all’ ultimo posto sta il contenitore stradale per la raccolta mista di vetro, metallo e plastica che vede un riciclo del solo 65% del vetro in esso contenuto.

Giornalista ambientale, per La Nuova Ecologia cura le sezioni inchiesta e storie. Per il canale video LanuovaecologiaTV realizza dirette streaming, video interviste e il montaggio di video servizi. Contatti: loiacono@lanuovaecologia.it @francloia
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *