Il Myanmar ci attende

26 Jan 2008, Burma --- Myanmar (Burma), Shan State, Inle Lake, Pauk Par village, U Thone the fisherman on his dugout canoe --- Image by © Marc Dozier/Corbis
La tipica “pesca acrobatica” praticata in Myanmar

Moscato, Sauvignon, Shiraz, Cabernet Sauvignon. Strano a dirsi ma siamo in Myanmar. La regione dello Shan, nella parte centromeridionale del paese, offre condizioni climatiche e terreno adatti alla coltivazione della vite. Qui sorgono due aziende vinicole statali, una delle quali fondata da un imprenditore tedesco alla fine degli anni Novanta. Sono aperte alle visite di viaggiatori curiosi, probabilmente provenienti da una delle maggiori attrazioni turistiche del paese, il lago Inle. Circa 22 km di lunghezza per 12 di larghezza, il placido specchio d’acqua ospita giardini galleggianti, templi buddhisti e villaggi fiabeschi costruiti su palafitte abitati da pescatori di etnia Intha. A lavoro ondeggiano sull’acqua sulle loro piccole imbarcazioni piatte, governate utilizzando un metodo definito “pesca acrobatica”, che consiste nel remare in piedi dalla prua con un remo legato a una gamba, restando in equilibrio sull’altra, con le braccia libere di posare nasse e reti nel lago. L’area è protetta dal governo dal 1985 attraverso la Inle wetland bird sanctuary, dimora di cormorani, anatre selvatiche, aironi, egrette.

Il villaggio di Indein fotografato da Roberto Holmes
Il villaggio di Indein fotografato da Roberto Holmes

Ma forse a suscitare maggiormente la meraviglia dei viaggiatori è il villaggio di Indein (o Inthein). Fotografandolo Robert Holmes si è aggiudicato nel 2014 il premio della Society of american travel writers. Nello scatto, giganteschi “stupa” (il tipico monumento buddhista la cui funzione originale è contenere reliquie) fanno da sfondo a due donne in primo piano. Le costruzioni, migliaia, giacciono inghiottite dalla vegetazione delineando uno stupefacente paesaggio surreale. Che i più avventurosi possono esplorare a piedi in un trekking di più giorni partendo dalla città di Kalaw e dormendo nei monasteri lungo il percorso.

Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *