Il monito di Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'inaugurazione del Salone del libro, quest'anno dedicato alle Meraviglie d'Italia, Torino, 14 maggio 2015. ANSA/ UFFICIO STAMPA CITTA' DI TORINO   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Il presidenteSergio Mattarella durante l’inaugurazione del Salone del libro

“C’è una corruzione che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita”. Sono dure le parole del presidente della Repubblica contro la corruzione, che a suo dire sta provocando “una rottura del patto generazionale”. Sergio Mattarella ha scelto Torino per lanciare un doppio segnale al paese: non si sottovaluti il malaffare generale, che si è innestato come un virus nel tessuto sociale. Gli italiani spesso si “indignano” per la corruzione ma poi cedono a comportamenti personali al di fuori della legalità. Allo stesso tempo Mattarella ha chiesto che non si perda la speranza di un futuro migliore perché c’è chi “non si rassegna alle difficoltà”. Niente pessimismo insomma, piuttosto è l’ora di volgere “il nostro sguardo al futuro” per far ripartire l’Italia.

Quasi una lezione di etica della politica quella del presidente della Repubblica nella visita di ieri a Torino, in occasione dell’apertura del Salone del libro. “Avvertiamo i rischi di un individualismo che disgrega, manca la mediazione dei corpi intermedi e il cittadino si ritrova solo davanti alle istituzioni. A questi pericoli di solitudine bisogna reagire”, si deve “impedire che si rompano le maglie della comunità”. Un camminare sul crinale che per Mattarella si deve abbandonare subito con un ritorno alla legalità, riagganciando i giovani sui valori, sull’etica della politica. Per rendere il suo messaggio ancora più chiaro, il presidente fa proprie le parole di papa Francesco: “I corruttori sono i peggiori peccatori, parole di fuoco che condivido”.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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