Honduras, dopo Berta Càceres uccisa un’altra ambientalista

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E’ strage di attivisti ambientali in Honduras. Quattro mesi dopo l’assassinio di Berta Càceres, simbolo della riscossa indigena nel piccolo stato centramericano contro lo strapotere di politica e affari, un’altra ambientalista è stata uccisa. Il corpo senza vita di Lesbia Yaneth Urquía, 49 anni, è stato rinvenuto ieri: il cadavere gettato in una discarica di Marcala, 160 km a ovest della capitale Tegucigalpa, aveva una profonda ferita alla testa, forse un colpo di machete, .

Urquìa faceva parte del gruppo di Berta Càceres, preso di mira a più riprese per la tenace opposizione ai mega-progetti che minacciano l’ambiente honduregno e calpestano i diritti dei popoli indigeni. Il 3 marzo scorso era stato assassinato anche Nelson Garcia, 38 anni e 5 figli, dirigente del Consejo Civico de Organizaciones Populares e Indigenas de Honduras (COPINH) fondato da Càceres. Ieri è toccato a Urquìa, madre di tre figli, che con i compagni contestava la deforestazione e i progetti per l’idroelettrico nel dipartimento occidentale di La Paz.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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