Green Hill, condanna confermata in appello

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Esultano ambientalisti ed animalisti. La corte d’appello di Brescia ha confermato le condanne emesse in primo grado nei confronti dei vertici di Green Hill, l’allevamento di cani Beagle chiuso nel bresciano nell’estate del 2012. Un anno e sei mesi, dunque, per Renzo Graziosi, veterinario della struttura e per Ghislene Rondot cogestore di Green Hill. Condanna confermata ad un anno invece per il direttore Roberto Bravi.

Secondo l’accusa sarebbero stati 6.023 i cani beagle morti all’interno di Green Hill nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012 contro i 98 morti successivamente al sequestro dell’allevamento. Nella sua requisitoria, il pubblico ministero Ambrogio Cassiani aveva parlato di una precisa strategia di Green Hill: «Non curare i cani malati, perché non conveniva e andava contro l’obiettivo finale dell’azienda. Era meglio sacrificare gli animali».

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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