Grab accessibile a tutti

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Pietro Scidurlo ha 37 anni, è paraplegico dalla nascita ed è fondatore e presidente della onlus Free Wheels. Ieri, con la sua triride ha fatto un giro del Grab insieme a un gruppo di ciclisti di Legambiente, per una prima ricognizione dell’accessibilità, per persone con esigenze speciali, del tracciato dove verrà realizzato il Grande raccordo anulare delle bici della capitale.

Pietro, infatti, un po’ se ne intende: ha già realizzato la guida Santiago per tutti, che illustra come le persone con disabilità (dai problemi motori alla dialisi) potranno trovare la chiave di accesso alla straordinaria esperienza del pellegrinaggio a Compostela. E si è offerto ora di compilare una prima scheda tecnica che suggerisca soluzioni, tecnologiche e non, da adottare per garantire a tutti l’accessibilità alla grande ciclovia green della Capitale. Oltre a segnalare eventuali difficoltà o ostacoli lungo il tracciato e suggerire come abbatterli, l’idea è quella di occuparsi anche delle caratteristiche delle strutture ricettive di appoggio.

Quello odierno è stato, dunque, un primo viaggio di ricognizione, a cui seguirà un rapporto più dettagliato e operativo su come rimuovere le barriere architettoniche che attualmente si trovano sul tracciato, migliorare la segnaletica in alcuni tratti e aumentare sul percorso le strutture recettive accessibili. Azioni fondamentali per rendere fruibile a tutti il Grab, un progetto ideato e sostenuto da Legambiente insieme a Velolove, TCI, Vivilitalia e altre associazioni.

In pratica, un moderno Grand Tour unico al mondo: un anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri che si sviluppa completamente all’interno della città di Roma inserito tra le ciclovie di interesse nazionale finanziabili dalle legge di stabilità 2016. Parte dal Colosseo e dalla millenaria magia della Regina Viarum – la via Appia Antica – e arriva alle architetture contemporanee di Zaha Hadid e di Renzo Piano e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro San Pietro, il centro storico, la Galleria Borghese, l’Auditorium e tantissimi altri punti di interesse, attraversando parchi e inaspettati paesaggi bucolici, costeggiando i fiumi Tevere, Aniene, Almone.

“Il Grab – commenta Alberto Fiorillo, responsabile mobilità urbana di Legambiente, che ieri e questa mattina, in bicicletta, ha accompagnato Pietro Scidurlo nella sua prima ricognizione dei luoghi – per la bellezza del suo percorso e la peculiarità di ogni quartiere attraversato, può e deve diventare una vera e propria calamita per nuovi turismi, dai cicloviaggiatori agli amanti del trekking urbano. L’accessibilità del tracciato a chiunque desideri percorrerlo è una priorità che ci impegneremo a concretizzare”.

 

 

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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