Goletta Verde: “Salvare vite non è reato”

DIARIO DI BORDO. Continua il viaggio della Goletta Verde per un Mediterraneo che unisce . Dopo l’iniziativa organizzata con i giovani migranti dell’associazione Jaama Dambé ad Alghero, a Palermo abbiamo incontrato i volontari di SOS Mediterranè

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Continua il viaggio per un Mediterraneo che unisce della Goletta Verde. Dopo l’iniziativa organizzata con i giovani migranti dell’associazione Jaama Dambé ad Alghero, a Palermo abbiamo incontrato i volontari di Sos Mediterranè, una ong italo-franco-tedesca in partenariato con Msf per gli aspetti sanitari a bordo, tra le più attive per il salvataggio e soccorso dei migranti in mare. L’associazione, grazie alla nave di soccorso Aquarius, è attiva da febbraio 2016 nel Mediterraneo con operazioni di soccorso grazie alle quali hanno salvato un totale di 21.373 persone.

Insieme abbiamo voluto lanciare un messaggio di pace e solidarietà e ribadire che salvare vite umane non è un reato. Troviamo assurdo infatti l’attacco in corso nelle ultime settimane verso le associazioni, che con il sostegno di donazioni e volontari da tutto il mondo, si impegnano per non lasciar morire in mare i tanti migranti che attraversano il Mediterraneo in cerca di un futuro migliore.

Come ci ha raccontato Valeria Calandra Presidente di SOS Mediterranee Italia, la loro azione di soccorso in mare garantisce oltre al salvataggio delle vite, anche un lavoro fondamentale di controllo e testimonianza di ciò che accade nelle zone SAR (di salvataggio) da parte della società civile, azione che evidentemente viene considerata sempre più “scomoda”.

Questo irresponsabile attacco alle ong ci sembra un modo di spostare l’attenzione dalle gravi responsabilità dell’Europa e del nostro governo, che invece di garantire canali di accesso sicuri e una politica di accoglienza comune e condivisa, continuano a spendere risorse (compresi i fondi per la cooperazione) per politiche di chiusura e respingimento dei flussi migratori, fingendo di ignorare il fatto che queste persone fuggano da conflitti, disastri ambientali, miseria e dittature causate e sostenute anche dagli interessi economici dei Paesi “sviluppati”. Emblematico in questo senso è l’accordo del nostro governo con la Libia, Paese in cui i migranti vengono sequestrati e torturati, a volte per mesi, in veri e proprio campi di detenzione, e verso il quale il governo Italiano sta di fatto ormai operando azioni di respingimento tramite gli accordi stipulati con la guardia costiera libica.

Noi non siamo capaci di chiudere gli occhi di fronte a tutto ciò, e restiamo convinti che la solidarietà verso chi rischia la propria vita in cerca di un futuro migliore per sé e per i propri figli, sia un dovere di umanità che viene prima di qualsiasi considerazione o interesse politico.

“E la nascita di Cristh – ci dice Amelia Giordano responsabile della Comunicazione di SOS Mediterranee Italia – nato martedì proprio in piena operazione SAR, tra il barcone di legno dei migranti in mezzo al mare e l’Aquarius dove è stato reciso il suo cordone ombelicale, ci dimostra che forza della vita vuole comunque trionfare sopra la morte, e che quindi noi non possiamo non continuare ad operare per portare a termine il nostro obiettivo di salvare vite in mare”

Per questo ci impegniamo per costruire comunità accoglienti ed inclusive, attraverso il volontariato ed il superamento di barriere e pregiudizi. La Goletta Verde continuerà il suo viaggio per diffondere un clima di pace e solidarietà in tutto il Mediterraneo, nella speranza che la libertà di movimento e l’incontro tra culture diverse continui ad essere una ricchezza da difendere e tutelare, così come quella del mare e dell’ambiente che ci circonda.

Responsabile ufficio volontariato internazionale Legambiente e presidente dell'Alliance of European Voluntary Service Organisations. Laureato in Relazioni internazionali Università La Sapienza, è co-fondatore della società Green Eagle, attiva nel campo delle energie rinnovabili e dei progetti ambientali. E' appassionato di montagna e chitarrista rock.
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