Incidente a Genova, il petrolio arriva in mare

Cantiere contenimento, foce Polcevera, Cornigliano
foto di Pierluigi Mamone

Il petrolio sversato dalle condotte Iplom a Genova sfugge al contenimento delle panne assorbenti. Sospinta dalla tramontana, la marea nera si è spostata dal torrente Polecevera verso Ponente. Iridescenze e piccole chiazze sono state avvistate dagli abitanti di Pegli.

La spiaggia di Pegli potrà essere interdetta alla cittadinanza, se il personale di Asl3 e Protezione civile dovessero trovare parametri fuori norma dovuti allo sversamento di greggio. Oltre ai costanti monitoraggi dei parametri ambientali, la Prefettura di Genova ha disposto un incremento dei mezzi che vanno dall’autospurgo ai battelli della Capitaneria, alle escavatrici. Questo provvedimento dovrebbe scongiurare l’interdizione dell’arenile.

Intanto, la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta per disastro ambientale, disponendo il sequestro dell’impianto. “Al momento la priorità è intervenire sul territorio coinvolto – ha dichiarato il procuratore capo Francesco Cozzi – Quanto all’inchiesta, il sequestro durerà il tempo necessario per consentire l’accertamento dei fatti”. Il pubblico ministero Walter Cotugno, specializzato in reati ambientali, ha effettuato un sopralluogo sui luoghi dell’incidente. Il magistrato sta istituendo un collegio di periti composto dal geologo Alfonso Bellini, da un ingegnere impiantista e da un esperto di metallurgia. Compito del collegio sarà chiarire se lo smottamento visibile in prossimità della rottura è l’origine o la conseguenza della rottura della tubatura. Continua l’opera dei volontari per soccorrere e ripulire gli animali dal petrolio. L’Enpa di Genova ha attivato un numero – lo 0105531696 – per segnalare animali in difficoltà.

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