Gasdotto Tap, tensione in Salento

tapDa questa mattina è alta la tensione intorno al cantiere Tap (Trans-Adriatic Pipeline) di Melendugno (Le), dove sono ricominciati i lavori di espianto di circa 200 ulivi dal tracciato del gasdotto che porterà in Italia il gas dell’Azerbaijan. Fra i manifestanti che si oppongono al gasdotto ci sono anche consiglieri regionali e sindaci salentini, alcuni hanno denunciato di essere stati colpit durante gli scontri con le forze dell’ordine. Il governatore della Puglia Michele Emiliano ha annunciato che la Regione impugnerà il decreto con il quale il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera. “Il governo – ha scritto su Facebook Emiliano – sta utilizzando le forze dell’ordine per risolvere una questione politica che non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti”.

I lavori hanno ricevuto il via libera con una nota del ministero dell’Ambiente alla Prefettura di Lecce, che una settimana fa aveva chiesto alla multinazionale di sospendere le attività, in attesa dei chiarimenti sul l’iter autorizzativo. Il ministero dell’Ambiente ha ribadito che l’autorizzazione all’espianto fornita a Tap dall’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia è regolare e quindi i lavori possono proseguire. Ieri si è pronunciato anche il Consiglio di Stato a sostegno della legittimità delle autorizzazioni in atto, respingendo i ricorsi della Regione Puglia e del Comune di Melendugno. Diverse decine di ulivi sono state già portate via dal cantiere verso il sito di stoccaggio nei pressi della masseria del Capitano.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *