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Parco Nazionale dell’Aspromonte

Parco Nazionale dell’Aspromonte

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte è stato istituito con il D.P.R. del 14 gennaio 1994. Il Parco, di circa 80.000 ettari, interessa 37 comuni ed è diviso in due zone. La zona 1 è di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale con limitato e inesistente grado di antropizzazione. La zona 2 è di valore naturalistico, paesaggistico e culturale con maggior grado di antropizzazione. Qui la natura è singolare, per il contrasto esistente tra una montagna con rilievi che sfiorano i 2000 metri ed il mare che la circonda quasi fosse un’isola. Geologicamente l’area, che fa parte del massiccio calabro-peloriatano, è tra le più vecchie della peninsola. La struttura granitico-cristallina è, curiosamente, assai simile a quelle di alcune zone delle Alpi. L’impalcatura orografica, a forma di cono, è fortemente incisa dai corsi d’acqua che, per la forte pendenza, hanno una notevole capacità di erosione. Dal punto di vista climatico vi sono accentuate differenze non solo tra le zone più interne e più esterne ma soprattutto tra quelle ricadenti sul versante ionico e quelle ricadenti sul tirrenico: le precipitazioni sono infatti assai più rilevanti sul versante occidentale. Il fattore climatico determina una simmetria nella distribuzione della vegetazione sui due versanti. Dai boschi di roverella presenti intorno ai 700 metri di altitudine si passa a quelli di castagno, fino ai 1000 metri, e poi ai boschi misti di ontano, acero, frassino e carpino, che raggiungono i 1200 metri. Oltre questa altitudine inizia il regno del pino laricio e del faggio e poi, ancora più su la consociazione del faggio con l’abete bianco. Il Parco è popolato da una fauna varia e relativamente abbondante: si segnala la presenza del lupo e del gatto selvatico. È diffuso lo scoiattolo della specie meridionale, dalle grandi dimensioni, dal pelo scuro con macchie bianche sul petto. Il drionio, minuscolo roditore simile al quercino vi è stato scoperto di recente. Sono anche presenti il gufo reale, lo sparviero, la poiana, il gheppio, la più rara coturnice e il merlo acquaiolo. Insomma, l’Aspromonte è un territorio che nel nostro Paese è davvero raro da vedere. La concomitanza di fattori opposti contribuisce a determinare le differenze climatiche fra zona e zona, dunque la grande varietà di flora e fauna presenti. Tutti questi contrasti, messi insieme, costituiscono la vera bellezza della montagna più a sud d’Italia.

 

Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte
Via Aurora  – 89050 Gambarie di S. Stefano in Aspromonte  – Tel. 0965/743060  – Fax 0965/743026

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