Il festival vegano (di Parma) che piace a tutti ma non alla Regione.

Per il tlorenzo con creditserzo anno consecutivo si svolge (dal 2 al 5 giugno) il ParmaEtica, Festival Vegano che ogni anno accoglie sempre più persone; lo scorso anno, nella terra dei prosciutti e dei parmigiani, ben 30.000 persone hanno visitato ed apprezzato questo festival cruelty free; questo anno, complice il ponte del 2 giugno il Festival durerà un giorno in più e gli organizzatori si aspettano ancora più visitatori.

Insomma un festival etico che sembrerebbe piacere a tutti…ma non è così !

Già lo scorso anno questo festival balzò alle cronache non solo per il suo interessante programma, ma anche per il rifiuto di concessione di patrocinio (gratuito) da parte della regione Emilia Romagna.

Il motivo ? Era stato invitato un relatore (un medico specialista peraltro, non un semplice attivista) che portava argomentazioni non favorevoli tout-court alle vaccinazioni, ed essendo invece la regione Emilia Romagna  a favore delle vaccinazioni senza se e senza ma non ritenne opportuno dar loro il patrocinio. Ripetiamo: un relatore all’interno di un festival Vegano, non un AntiVaccino Festival, tenuta da un professionista abilitato a parlare con cognizione di causa della vicenda. Alla faccia della libertà di espressione.

Comunque andiamo avanti, lasciamoci il passato alle spalle, direte voi, mie care e cari lettori,…questo anno poi non vi sono conferenze sui vaccini, insomma incidente diplomatico e diversità di vedute risolte ? purtroppo no !

Infatti anche questo anno la Regione Emilia Romagna non ha concesso il patrocinio: con lettera ufficiale del 1 aprile 2016,  numero di protocollo pg-2016-229589 la regione Emilia Romagna non concede il gratuito patrocinio alla manifestazione perchè promuovendo come modello alimentare la dieta mediterranea non riteneva opportuno concederglielo (anche qui con buona pace della libertà di espressione e delle stesse argomentazioni scientifiche dell’OMS che ci dicono che la carne rossa trattata è tumorale, a discapito delle posizioni della Fao sull’impatto sul pianeta della carne, senza tenere conto che sono sempre più i medici che consigliano di nutrirsi a base vegetale e senza infine prendere atto che la dieta mediterranea è per lo più a base vegetale ed è senza dubbio più vicino ad una alimentazione vegana che ad una carnea)

Sembrerebbe quasi una faccenda personale con gli organizzatori, dato che andando a scartabellare sul web, cosa che a chi fa il nostro lavoro piace fare, troviamo invece un altro festival veg patrocinato dalla regione (www.riolovegfest.it). Chiaramente siamo felici che altri festival veg abbiamo il patrocinio della regione, ma allora perchè non il Parma Etica ? 

Pensare che hanno concesso il patrocinio al ParmaEtica anche la comunità europea, e persino il comune di Parma. Ma anche qui abbiamo da scrivere qualcosa: è infatti un pò curioso che il comune di Parma conceda (giustamente) il patrocinio ad un festival vegano, però al tempo stesso richieda il certificato medico ai bambini vegani nelle mense scolastiche (come si evince dal suo sito), andando peraltro contro ad una precisa circolare del ministero come ha più volte segnalato tra l’altro la Lav e nello specifico il suo presidente Felicetti, che da mesi sta battagliando in tutta italia per far rispettare il diritto dei bambini vegani a non essere discriminati.

Quindi il quadro è ingarbugliato, quasi come quello di una di spy story: il comune di Parma discrimina i bambini vegani nelle mense chiedendo loro il certificato medico ed andando contro precisa normativa del ministero, ma concede il patrocinio al festival vegano;

la regione Emilia Romagna non concede il patrocinio lo scorso anno perchè vi era un professionista che parlava delle possibili problematicità dei vaccini (senza minimamente menzionare la dieta mediterranea che non ci risulta essere stata “inventata” negli ultimi mesi) e questo anno, non avendo questa argomentazione, non lo concede perchè è si “scopre” a favore della dieta mediterranea ma al tempo stesso concede ad un altro evento veg il patrocinio (e chiaramente siamo contenti di ciò, ma non possiamo non notare la stranezza di tutto ciò)

Che confusione direte voi…quando però si tratta di difendere il prosciutto, il comune di Parma, la regione Emilia Romagna e tante  altre istituzioni nazionali regionali e locali si trovano tutte d’accordo, scompare la confusione e tutti si prodigano a difendere il famoso prosciutto made in italy. Anche dimenticando che l’Oms ha dichiarato che la carne rossa trattata (come wurstel, hamburger ed insaccati) è tumorale, dimenticando che il ciclo della carne è un ciclo antiecologico ( secondo la Fao genera il 18% di tutte le emissioni climalteranti del mondo, secondo il World Watch institute addirittura il 51% ), non considerando poi che dietro la fettina di prosciutto c’è la sofferenza di un essere vivente che non solo viene ucciso, ma per lo più anche nella sua breve e triste vita, vive in un allevamento intensivo trattato come un oggetto, spesso anche imbottito di farmaci per le scarse condizioni igieniche in cui viene tenuto, come hanno anche dimostrato i recenti servizi dentro gli allevamenti intensivi dell’associazione Essere Animali.

Sembrerebbe il copione di Scherzi a parte, ma invece purtroppo è tutto vero.

Noi, nel nostro piccolo, invece diamo il pieno sostegno ed il nostro “patrocinio” al Parma Etica Festival Vegano e invitiamo i nostri amici ad andare a visitare questo bell’evento, ci auguriamo inoltre che il comune di Parma oltre che concedere il patrocinio si conformi alle direttive ministeriali in merito alla libera scelta di pasti vegan nelle mense e che la regione Emilia Romagna torni sui suoi passi e conceda il patrocinio a questa ed a tutte le altre iniziative veg del suo territorio. Non ci sembra di chiedere troppo !

Qui trovate tutti i riferimenti www.parmaetica.com

Qui trovate anche una petizione lanciata da una cittadina italiana e diretta alla regione emilia romagna per chiedere che venga concesso il patrocinio al ParmaEtica.

 

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