Festa dell’albero, per salvailsuolo

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Ieri e oggi è tornata in tutta Italia la Festa dell’albero organizzata da Legambiente. Tante, circa 500, le iniziative previste nei territori, dove grazie alla piantumazione di giovani alberi, zone degradate, parchi cittadini e cortili delle scuole guadagneranno in vivibilità e nuova bellezza. In particolare, questa edizione della Festa è dedicata al fenomeno del consumo di suolo.

Molti degli appuntamenti – tra cui, solo per citarne alcuni, quelli di Terracina, Pontecagnano, San Lazzaro di Savena, Roma, San Colombano al Lambro, Ivrea, Arezzo – saranno l’occasione per condividere e approfondire i contenuti della petizione #salvailsuolo, la campagna di raccolta firme promossa da cittadini europei per chiedere all’Unione una direttiva contro il consumo di territorio. Ogni anno in Europa vengono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell’assenza totale di norme condivise che lo difendano. Per questo oltre 300 associazioni in tutta Europa tra cui Legambiente, insieme ai cittadini, si sono mobilitati per chiedere all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l’acqua e l’aria.

All’invito di Legambiente per celebrare la festa hanno risposto quest’anno 2.000 classi, che coinvolgeranno circa 40mila studenti, e si prevede nell’arco della due giorni la piantumazione di circa 5mila piante. Inoltre, centinaia di bambini e adulti ricambieranno l’abbraccio ideale che ogni giorno ricevono dagli alberi, amici preziosi che ci proteggono dall’inquinamento atmosferico e acustico, contribuiscono a mitigare gli effetti dei mutamenti climatici, riducono il pericolo di frane e smottamenti. Rendono unici i nostri paesaggi, ci regalano ombra, frutti, legno. Ma la pericolosa e incessante avanzata del cemento li minaccia pericolosamente.

Il consumo di suolo – oltre a sottrarre aree agricole che vengono destinate a usi urbani, infrastrutture, cave e discariche – di certo non risparmia i suoli forestali che risultano di anno in anno gravemente manomessi. Dall’analisi del Centro Ricerca sui Consumi di Suolo, sviluppata sui database cartografici europei che misurano le variazioni di uso del suolo nei Paesi dell’Unione europea, emerge che ogni anno in Italia vengono ricoperti dal cemento almeno 500 ettari di aree forestali. Mentre, dalle analisi dell’ISPRA effettuate in Italia con ulteriori strumenti d’indagine, considerando sia le grandi trasformazioni urbane che gli sventramenti dovuti a nuove infrastrutture, negli ultimi anni la distruzione di foreste ha proceduto al ritmo di oltre 2000 ettari all’anno. Una perdita importante, se si considera che in Italia i terreni forestali sono i nostri maggiori depositi di carbonio, tanto che ogni ettaro di suolo forestale contiene l’equivalente di mille tonnellate di CO2 sottratte dall’atmosfera.

Qualcuno potrebbe obiettare che in Italia da decenni le superfici forestali aumentano a causa dell’abbandono di terreni agricoli marginali. Occorre considerare, però, che mentre i terreni agricoli marginali sono colonizzati da vegetazioni che impiegheranno decenni o secoli per diventare veri boschi, nel caso dei suoli cementificati o sventrati da infrastrutture a perdersi sono superfici forestali nella gran parte già mature ed evolute, con suoli molto ricchi di sostanza organica. Con danno immediato.

“Il nostro bosco cresce in estensione, ma non in qualità – spiega Rossella Muroni, presidente di Legambiente – l’Italia si ritrova in dote, a causa dei molti abbandoni di terreni agricoli, grandi superfici popolate da boschi di modesta qualità e sempre minacciati dal consumo di suolo, in primo luogo per infrastrutture. Secondo il Rapporto 2015 di ISPRA sul consumo di suolo in Italia, tra il 2008 e il 2013, il 19% del nuovo consumo di suolo ha distrutto, per sempre, aree naturali, vegetate e non, mentre per il 22% ha riguardato aree aperte urbane e per il 60% le aree agricole. La festa dell’albero è una grande occasione per sensibilizzare e informare su questo tema adulti e ragazzi”.

Questa edizione della Festa dell’albero prevede anche il concorso fotografico Ti abbraccio, mi abbracci dedicato alle Classi per l’Ambiente e alle Scuole Sostenibili, i programmi educativi di Legambiente. Un concorso per raccogliere immagini che testimonino, con un simbolico e reciproco gesto d’affetto, la gratitudine verso i nostri amici alberi e verso chi per noi in passato li ha piantati.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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