Eternit, campagna di liberazione

cumulo di amianto

In Puglia a combattere in prima linea contro l’amianto ci sono 55 amministrazioni comunali, e il numero cresce giorno dopo giorno. Sono gli enti locali che hanno aderito a Puglia eternit free, la prima campagna regionale di informazione sul rischio amianto promossa da Legambiente Puglia, con il patrocinio dell’assessorato alla Qualità dell’ambiente della Regione Puglia e con la collaborazione del partner tecnico Teorema spa. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire ai cittadini gli strumenti per difendersi ed eliminare il pericolo amianto avviando un percorso virtuoso a tutela della salute. L’associazione ambientalista ha attivato un numero verde (800131026) a cui cittadini ed enti possono rivolgersi per richiedere un sopralluogo tecnico gratuito, effettuato dai tecnici della Teorema spa, al fine di censire l’eventuale presenza di materiali e/o manufatti contenenti amianto e illustrare le opportune procedure da adottare per rimuovere l’asbesto riducendo l’impatto sulla salute. Insomma, in Puglia si dichiara finalmente guerra alla cosiddetta fibra killer. «In Puglia sono oltre cinquemila i tetti in eternit censiti e oltre 2.700 quelli da bonificare per un totale di 1,14 milioni di metri quadri – spiega Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Con questa campagna vogliamo, oltre che informare sul rischio amianto, anche affiancare i cittadini nella fase del monitoraggio di situazioni sospette e in quella del censimento obbligatorio previsto dalla legge». La giunta regionale già nel 2012 ha adottato il Prap, il piano regionale amianto, che una volta approvato prevedrà l’avvio di un censimento obbligatorio per bonificare le aree interessate. «Attendiamo solo che il Consiglio regionale approvi prima della fine della legislatura il piano regionale amianto – aggiunge Tarantini – E soprattutto che stanzi le risorse economiche necessarie per garantire la rimozione e la bonifica delle strutture contaminate dalla fibra killer. È imprescindibile inoltre la realizzazione di un’impiantistica regionale di trattamento e smaltimento a supporto delle auspicabili operazioni di bonifica». Operazioni che non possono aspettare.

(Elisabetta Di Zanni)

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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