“Estrarre petrolio è la strada sbagliata”

Carlo Carminucci

«Ad essere in gioco il 17 aprile è il futuro energetico del nostro paese». La pensa così Carlo Carminucci, direttore dell’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti (Isfort).

Qual è il suo punto di vista sul referendum?

Sono favorevole al referendum e all’abrogazione della norma che stabilisce che le concessioni già in atto per l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia dalla costa abbiano durata pari alla vita utile del giacimento. La mia contrarietà alle trivellazioni è dettata da ragioni di natura ambientale: ritengo necessario abbandonare una politica energetica fondata sullo sfruttamento di fonti fossili per puntare invece sulle fonti alternative, su modelli di consumo a maggior efficienza energetica. Nei trasporti, in particolare, bisogna promuovere modalità che consumano meno energia inquinante.

Quali sono le sue indicazioni sull’utilizzo delle fonti rinnovabili?

Secondo me, le fonti energetiche rinnovabili dovrebbero essere impiegate con un’attenzione ai costi e agli impatti paesaggistici che comportano. Bisogna quindi fare valutazioni attente, anche di natura economica ovviamente, prima di mettere in opera queste strutture. Sono a favore di politiche nazionali ed europee che finanzino la ricerca finalizzata a rendere meno costose le fonti alternative. Sono invece contrario a mantenere in maniera indefinita incentivi per l’investimento in energia rinnovabile senza che siano monitorati i risultati degli stessi.

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