“Eni e Edison all’assalto del paesaggio di Montalbano”

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Un vero e proprio assalto al paesaggio di Montalbano. Ma anche a tutta la Sicilia. È questo l’allarme lanciato da Legambiente Sicilia che commenta così la decisione di Eni e Edison di fare ricorso contro il piano paesaggistico di Ragusa.
«Eni ha fatto ricorso al Tar, Edison ha fatto ricorso straordinario al presidente della Regione siciliana perché probabilmente erano decaduti i tempi per il Tar – spiega Claudio Conti presidente del Circolo di Legambiente di Ragusa – Un vera e proprio attacco congiunto. Dopo anni di battaglie dal 2016 la provincia di Ragusa ha il suo Piano paesaggistico, uno strumento che tutela lo straordinario patrimonio culturale ambientale e paesaggistico. Un principio del piano è che non si possa modificare la morfologia dei suoli e non si possano fare sbancamenti». Eni ha presentato un progetto per un nuovo pozzo Arancio 1 e la Sovrintendenza gliel’ha bocciato. Il progetto prevedeva infatti degli sbancamenti, poiché il suolo è in pendenza. «Eni ha fatto ricorso contro il parere della Sovrintendenza e contro il piano paesaggistico nonostante abbiano concessioni già rilasciate – spiega Conti- Vicenda simile per quanto riguarda Edison ».
In questi ricorsi viene impugnato in particolare l’articolo numero 20  del Piano che divide i territori in tre zone di tutela. Se decadesse questo articolo salterebbero tutti quanti i piani paesaggistici di Sicilia che sono non regionali ma suddivisi per provincie.
«Le multinazionali del petrolio – spiega Gianfranco Zanna presidente di Legambiente Sicilia – non ci stanno e non vogliono prendere coscienza che la provincia di Ragusa ha chiuso con l’industria estrattiva e che ha scelto un altro modello basato su turismo culturale e agricoltura di qualità, come dimostrano i casi di Scicli, Modica e Ragusa».
Secondo Legambiente «una trivellazione intensiva del territorio ibleo e delle coste siciliane si tradurrebbe in entrate fiscali e creazione di lavoro molto più modesti di quelli attesi, mentre danneggerebbe le altre attività economiche, a partire da quelle legate al turismo o all’agricoltura di qualità».
Da qui l’invito a tutte le amministrazioni comunali della provincia di Ragusa, agli operatori turistici e agricoli e a tutti coloro che hanno a cuore la tutela del territorio e del paesaggio a costituirsi ad opponendum contro il ricorso di Eni ed Edison.

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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