Economia civile in festival

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Una cittadella sostenibile. Un’importante esperienza di economia civile. Uno dei più grandi festival ambientalisti d’Italia. Tutto questo e molto altro è Festambiente Vicenza, che si svolgerà dal 14 al 19 giugno inaugurando , insieme a Festambiente Parma dal 27 al 29 maggio, la stagione delle manifestazioni estive di Legambiente (sul numero di luglio il programma completo). Scenario della kermesse sarà anche quest’anno il parco Retrone impreziosito dalle sculture realizzate da materiale di recupero durante Residenzambiente, una residenza artistica che coinvolgerà 15 artisti a pochi chilometri da Vicenza. «Varchiamo con questa edizione il quindicesimo anno, più vivaci che mai. Il dibattito inaugurale sarà dedicato alle smart city – spiega Adriano Verneau, presidente di Festambiente Vicenza – La città intelligente e le sue implicazioni è infatti il tema portante su cui punta il festival quest’anno. Gli altri dibattiti affronteranno i problemi dell’inquinamento idrico dei Pfas, che purtroppo coinvolge una grossa fetta di Veneto. Nella festa si parlerà anche di rigenerazione urbana con Edoardo Zanchini e mobilità sostenibile con Alberto Fiorillo». Ricco anche il calendario degli spettacoli e dei concerti. Stefano Benni porterà sul palco il suo nuovo spettacolo One hand Jack, accompagnato dal pianoforte di Umberto Petrin. Sbarcano al parco Retrone anche il Mainstream tour di Calcutta, gruppo della scena musicale alternativa italiana e i Perturbazione accompagnati da Andrea Mirò. Sul palco principale saliranno inoltre La Scapigliatura, vincitori della Targa Tenco come migliore opera prima. E poi ancora; nel parco si terranno moltissimi concertini di band locali conosciute anche all’estero come gli Elli De Mon e Jack Cantina.
Ma non sarà solo la musica ad essere protagonista. Per grandi e piccoli si svolgerà anche il Festival del circo di strada: un circo senza animali, che si affida principalmente alla giocoleria e alla clownerie. Sarà attiva una scuola di circo per i bambini e ci saranno spettacoli serali del Circo in valigia e di altri artisti di fama nazionale. Quest’anno, inoltre, il programma del weekend è arricchito anche dal Vicenza ukelele festival, un evento che attira appassionati dello strumento a corda hawaiano. «La domenica, infine, sarà interamente dedicata ai profughi. Durante le tavole rotonde – spiega Verneau – associazioni e cooperative racconteranno i loro progetti di integrazione. Non mancheranno gli spettacoli realizzati da migranti così come la cena etnica». Grazie a un accordo stipulato con il consorzio di cooperative Prisma il festival avrà tra le sue file di volontari, per il secondo anno consecutivo, otto ragazzi richiedenti asilo. Quelli dello scorso anno saranno mediatori e formatori.
Durante la festa non verrà trascurato neanche l’aspetto culinario. Tutta la verdura è letteralmente “nata dietro le sbarre”. Grazie a un progetto per la formazione lavoro della cooperativa sociale I Berici, nel carcere di Vicenza è stato avviato un corso sperimentale di agricoltura biologica. I frutti di questo lavoro si potranno mangiare al parco Retrone durante la sei giorni.

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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