“Dobbiamo guardare al futuro”

mare

«Mi auguro che gli italiani vadano alle urne e votino “sì”». È l’auspicio di Antonio Capacchione, titolare di uno stabilimento balneare a Margherita di Savoia (Fg) e vicepresidente di Confcommercio balneari.

Perché è contrario alle trivellazioni entro le 12 miglia?

In primo luogo perché dobbiamo porci l’obiettivo di superare le energie ricavate da fonti fossili, poi perché dobbiamo puntare sulla risorsa ambientale, dalla cui integrità dipende il turismo, prospettiva economica fondamentale per il nostro paese. Se abbiamo in mare strutture non gradevoli alla vista e se pregiudichiamo la natura con le trivellazioni, danneggiamo la risorsa su cui puntare per costruire uno sviluppo economico più solido e duraturo. Il turismo deve guardare al futuro, ciò significa impiegare materiali ecologicamente compatibili, fare uso di energie pulite, perseguire la tutela ambientale.

La nostra politica energetica dovrebbe essere fondata sull’uso di fonti rinnovabili?

La politica dovrebbe essere lungimirante e puntare sulle rinnovabili è una scelta strategica vincente. Il futuro energetico del nostro paese è la vera posta in gioco del referendum. Se gli italiani voteranno “sì”, daremo al ceto politico un segnale dell’indispensabilità di un cambiamento di rotta, dell’abbandono progressivo dei fossili a favore delle rinnovabili. Un segnale forte per garantire uno sviluppo economico di lunga durata.

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