Deposito nucleare, slitta la mappa

scorie
Resta ancora ignota e secretata la mappa delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Un iter piuttosto tortuoso quello che porterà al varo della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi). Dopo un lungo lavoro collegiale svolto con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea) e la consulenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), entro lo scorso giugno avrebbe dovuto esser pubblicata dalla Sogin. Invece la palla è passata all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che doveva provvedervi entro l’11 luglio. Invece quest’ultimo, dopo un aggiornamento della relazione “ai fini della validazione dei risultati cartografici ed in merito alla coerenza degli stessi con i criteri stabiliti dalla Guida tecnica della stessa Ispra e dell’Iaea”, ha consegnato il materiale ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. La mappa rimane classificata top secret fino al nulla osta per la pubblicazione che verrà dato dai ministeri alla Sogin.

Laureata in scienze politiche indirizzo economico, ha lavorato all'Istat, giornalista pubblicista nel 2004 è stata tra i fondatori del settimanale online "Il foglietto della ricerca", ha ricoperto incarichi istituzionali nei quali occupata di cultura, lavoro, scuola, ambiente, politiche sociali
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