I delfini di Taranto minacciati dall’air gun

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Sono minacciati dall’air gun i delfini di Taranto, splendidi esemplari che solcano le acque del Golfo omonimo a dispetto dell’Ilva e dei suoi veleni, vivono in libertà e si mostrano con i propri cuccioli ai turisti. Sono in pochi a saperlo ma centinaia di delfini e balene nuotano in una porzione di mar Ionio definita già trent’anni fa con decreto presidenziale “baia storica e naturale”.
I delfini di Taranto non potranno però difendersi dalla nave, armata di cannoni ad aria (gli air gun), che presto esplorerà il Golfo di Taranto alla ricerca del petrolio. A breve, infatti, nelle acque ioniche, a soli 13 miglia dalle coste, arriveranno gli air gun per fare ricerca e prospezione di idrocarburi con onde sismiche, un grave pericolo per la fauna marina.  Eppure il governo ha decretato che «c’è compatibilità ambientale» e ha dato il via libera al progetto della società Schlumberger.

Le ricerche, si legge in una petizione in difesa dei delfini di Taranto lanciata dall’associazione Marevivo, interesseranno una zona di mare estremamente sensibile per motivi non solo ambientali ma anche di natura economica. Il Golfo è stato eletto come luogo di riproduzione da diverse specie di cetacei. L’utilizzo degli air gun può provocare nelle specie marine “cambiamenti nel comportamento, elevato livello di stress, indebolimento del sistema immunitario, allontanamento dall’habitat, temporanea o permanente perdita dell’udito, morte e/o danneggiamento delle larve in pesci ed invertebrati”. È inoltre in pericolo l’economia locale: dalla pesca al turismo. Un esempio per tutti: la Jonian Dolphin Conservation, una start up di giovani ricercatori che studiano i cetacei del Golfo di Taranto nel Mar Ionio Settentrionale e fanno “dolphin watching”, facendo diventare ricercatori per un giorno turisti e cittadini, proprio in quella zona che sarà ora interessata dall’utilizzo degli air gun. Infine, la ricerca di idrocarburi è in netta contraddizione con il decreto “Salva Taranto”, che prevede il rilancio dell’economia turistica e la riqualificazione ambientale dell’area jonica.

 

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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