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Ultime notizie dall’uomo. Le manda Yann Arthus Bertrand con il nuovo documentario Human, applauditissimo ai festival di Venezia e Cinemambiente di Torino. Dopo Home del 2009 (prodotto da Luc Besson e uscito in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente) e Planet Ocean del 2012 il fotografo, regista e giornalista ambientalista francese alza lo sguardo e si pone la domanda centrale: che cosa ci rende umani?

Per cercare una risposta Yann Arthus Bertrand si avventura in un progetto gigantesco, prodotto dalla Fondazione Bettencourt-Schueller: due anni di riprese in 60 paesi con oltre 2.500 ore di registrazioni intervistando più di 2.000 persone in 63 idiomi differenti. Quattro anni di lavoro per realizzare il tutto. Il risultato? Un capolavoro, un appello senza mediazioni all’umanità. Tre ore di film nelle quali si alternano volti che raccontano le loro storie, amori, paure, speranze, emozioni, violenze subite. Yann Arthus Bertrand vede le cose dall’alto, letteralmente. Le sue sono le più belle immagini aeree della storia del cinema ambientale: si avvicendano con maestria e casualità alle voci dei protagonisti, come ulteriore testimonianza del nostro pianeta.

Un viaggio nel mondo che ci offre la più semplice e onesta delle risposte: la natura è così bella, l’unica che può salvarci da questa pazzia, da questa idea sbagliata di progresso, da questo umano così autodistruttivo. Un’occasione imperdibile per vedere Human è su youtube, dove è stata caricata una versione ufficiale anche se ridotta…

Studioso di tematiche giuridiche agraristiche-ambientali, come giornalista collabora con diverse testate, lavora in uffici stampa e ha condotto trasmissioni radio e tv. Ha insegnato “Diritto e legislazione dello spettacolo” presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo ed è il direttore artistico del Green Movie Film Fest.
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