Consigli di viaggio

renzi

L’ex premier Matteo Renzi si è recato recentemente in California per una serie di incontri con le aziende e il mondo dell’innovazione. Poi è tornato in Italia dove ha detto che si dedicherà a un tour delle periferie, come ha fatto qualche tempo fa recandosi a Scampia. Da una parte dell’oceano quindi la modernità, il futuro, le ricette di sviluppo da mandare a memoria, dalle parti nostre invece il degrado, il novecento e un tessuto imprenditoriale sbrindellato in attesa dell’imbeccata giusta dagli amici americani. E se provassimo a ribaltare la prospettiva? L’Italia della modernità esiste eccome, sono le piccole, medie e grandi aziende che hanno fatto dell’innovazione e della sostenibilità ambientale i propri punti di forza, che hanno vinto già oggi la scommessa del futuro e possono proporsi come modello virtuoso al resto del Paese. “Sono diventate grandi – spiega Rossella Muroni, presidente Nazionale di Legambiente – anche in assenza di adeguate politiche di accompagnamento o addirittura in presenza di misure ostili, com’è accaduto alle aziende che operano nel settore delle rinnovabili, uno dei comparti più innovativi che in tante parti del mondo, a cominciare proprio dalla California, sta trainando la ripresa. E così abbiamo immaginato un tour italiano che ci permettiamo di consigliare all’ex premier, un giro per l’Italia green e smart, quella che parla più facilmente con il resto del mondo piuttosto che con il mercato interno, quell’America insomma che si può trovare in casa senza attraversare l’oceano”.
La via per la ripresa economica, insomma, è italiana. Ecco alcune “Californie d’Italia” selezionate da Legambiente per un viaggio illuminante per chi vuol governare il paese e cerca modelli vincenti d’impresa.

Dalla Cina all’Emilia
In questo viaggio nell’Italia che innova e fa impresa si scopre anche che produrre in Cina non conviene più, soprattutto se l’ambizione è realizzare prodotti di qualità. Così Five, azienda che realizza veicoli elettrici, ha deciso di rilocalizzare la sua attività a Bologna, con l’intanto di valorizzare la qualità del Made In Italy. La nuova fabbrica di Five, che verrà inaugurata nei prossimi giorni nella zona industriale di Roveri, con un area di 7mila metri quadri è totalmente autosufficiente da un punto di vista energetico, grazie ai pannelli fotovoltaici montati sul tetto e a un magazzino automatizzato. Five è il nuovo braccio produttivo di Wayel, azienda leader nell’ambito della produzione di veicoli elettrici. Nel 2008 ha lancia sul mercato OneCity, la prima e-bike con una trasmissione cardanica al posto della tradizionale catena, scelta come courtesy bike per gli spostamenti delle delegazioni presentati al G8 Ambiente di Siracusa nel 2009. Negli anni il catalogo si è arricchito di altri modelli fino a Solingo, il primo scooter ad energia solare.

Isole d’avanguardia
Ricchezza dalla lana di pecora in un’area fra le più povere d’Italia. È quanto porta la Edilana di Daniela Ducato nella Sardegna occidentale del Medio Campidano producendo pannelli per la coibentazione e non solo: sottotetti, vernici, impianti di depurazione, addittivi per laterizi. La Edilana lavora le eccedenze provenienti dall’agrofood, dal mare, dai boschi e dalla pastorizia nelle sedi produttive di Guspini e Bitti nella Sardegna più depressa. Daniela Ducato ha ricevuto attestati e riconoscimenti in tutto il mondo, a New Delhi ha ricevuto il Wef award nel 2016 per l’architettura di pace, ed è stata insignita dal presidente della Repubblica Mattarella del premio cavaliere della Repubblica.
Poco più a sud, nel comune di Iglesias c’è un’altra storia affascinante della Sardegna che innova e crea ricchezza. Presto Renovo spa  terminerà il “Polo della bioedilizia”, un complesso industriale all’insegna dell’innovazione tecnologica, dell’efficienza energetica e dell’energia rinnovabile. Dal recupero edilizio e dalla riconversione produttiva di uno stabilimento dismesso di pannelli in lana di roccia, verrà realizzato un impianto per la produzione di pannelli isolanti in fibra di legno, sughero e lana, per la coibentazione termo acustica degli edifici. L’intero ciclo produttivo viene interamente sostenuto dalle fonti rinnovabili. Un progetto premiato al concorso internazionale “99 Ideas – Call for Italy – Un’idea sostenibile per lo sviluppo del Sulcis”.
Da un’isola all’altra, Renovo ha già realizzato in Sicilia, a Caltagirone (Ct), un biodistretto della bioeconomia. Le bucce d’arance, scarti della produzione agricola locale alimentano un impianto a biomasse, che a sua volta alimenta la produzione di pallet a partire dal legno riciclato locale. Inoltre, in collaborazione con il Cnr, si sviluppano le tecnologie per l’estrazione di oli essenziali, biominerali e biopolimeri da agrumi, il cardo, e il fico d’India, finalizzata a ottenere biocosmetici e nuove applicazioni biomedicali.
A pochi chilometri, sempre in Sicilia, Bionap ricava, dalle arance e altri frutti mediterranei, prodotti per gli sportivi, per la bellezza e antiossidanti, figli di una continua attività di ricerca scientifica svolta in collaborazione con prestigiose università e centri di ricerca. Non solo business ma anche etica: l’azienda siciliana segue un rigoroso codice etico e si impegna contro ogni forma di corruzione, vietando a dipendenti, consulente o altri soggetti esterni di offrire doni a qualsiasi interlocutore, soprattutto della Pubblica amministrazione.

materiale bioedilizia

Bonifiche per il domani
Bonificando e recuperando un’area industriale dismessa dai primi anni ‘90, a Casoli, in provincia di Chieti, la Solis spa ha realizzato il primo polo logistico del freddo interamente alimentato con energie rinnovabili. Le vecchie coperture di amianto sono state sostituite con 5 tipologie innovative di installazioni fotovoltaiche dalla potenza di 1,2 MW. Gli impianti gestiscono l’energia elettrica prodotta in base alle necessità della struttura: l’energia fotovoltaica generata durante il giorno viene immagazzinata grazie a sistemi di accumulo di tipo elettrico e termico, a servizio di un impianto frigorifero alimentato sia di giorno che di notte. Questa e altre scelte innovative hanno consentito alla Solis Green Log di ottenere una riduzione dei costi energetici dell’80% rispetto ai costi degli stessi impianti alimentati con fonti fossili, evitando l’immissione in atmosfera di circa 528 t/anno di CO2.

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Solis Green Log a Casoli (Ch)

La via italiana alla circular economy
L’Italia vanta ottime performance nell’economia circolare. Anche grazie ad aziende come Novamont, leader nel settore delle bioplastiche con un fatturato da quasi 200 milioni di euro e 650 addetti. Il Mater Bi prodotto da Novamont è usato nella produzione di imballaggi e buste di plastica, in sostituzione dei tradizionali sacchetti in polietilene. Ha dato vita, insieme al gruppo Eni-Versalis, a un polo della chimica verde in Sardegna sorto con l’impianto di bioraffineria di Matrica a Porto Torres. Con l’apertura dello stabilimento di Bottrighe (Ro) l’azienda di Catia Bastioli ha aggiunto un tassello al suo modello di bioeconomia inteso come rigenerazione territoriale, che riparte, rigenerandoli, da siti deindustrializzati o in grave crisi.
Altro campione dell’economia circolare tricolore è sicuramente Fater, che a Spresiano, in Veneto, ha avviato la macchina per il riciclo dei pannolini, in collaborazione con Contarina. L’impianto può servire una popolazione di 800.000 persone e trasformare in materie prime seconde fino a 8.000 di tonnellate annue di prodotti assorbenti per la persona, che in Italia generano circa 900.000 tonnellate annue di rifiuto indifferenziato, pari a circa il 3% dei rifiuti solidi urbani, destinati a discarica (70%) o a incenerimento (30%).

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Bioraffineria di Matrica a Porto Torres

Energie per il futuro
Il gruppo Angelantoni, leader tecnologico a livello mondiale nel settore biomedicale, dei test ambientali e delle rinnovabili, è costituito da 6 unità produttive e logistiche in Italia, Germania, India e Cina. In Umbria, a Massa Martana (Pg), la società del gruppo Archimede Solar Energy ha uno stabilimento d’eccellenza in cui produce, unico al mondo, dei tubi ricevitori a sali fusi per le centrali solari termodinamiche, che grazie ad un rivoluzionario rivestimento spettralmente selettivo, ideato dall’Enea, massimizzano l’assorbimento della radiazione solare e minimizzano le perdite termiche.
Il viaggio proposto si conclude nelle cantine toscane. Perché innovazione e qualità accompagnano sempre più anche le produzioni tipiche del Made in Italy, quelle enogastronomiche. Fra le tante storie virtuose, in Toscana c’è quella dell’azienda vitivinicola biologica e biodinamica, radicata nel distretto del Vino Nobile, nel sudest della provincia di Siena. Si tratta della Cantina Salcheto, dal 1997 sotto la guida di Michele Manelli, che da 30 anni raccoglie manualmente la propria uva, vinificandola senza solfiti e aggiungendo lieviti autoctoni vantando primati mondiali nella riduzione delle emissioni e dei consumi idrici. L’azienda, nata come realtà vitivinicola locale, è oggi una casa vinicola ad alto contenuto qualitativo ed innovativo.

Sono solo alcuni esempi delle imprese italiane che fanno investimenti green ed hanno una maggiore presenza internazionale. Secondo il rapporto della Fondazione Symbola “GreenItaly 2016, una risposta alla crisi, una sfida per il futuro”, il 18,7% delle aziende che investono nel green esporta, contro il 10,9% delle imprese non investitrici. Inoltre il 25,9% delle imprese che investono in tecnologie verdi ha registrato nel 2015 un aumento di fatturato rispetto al 2014, a fronte del 16,8% tra le altre. Insomma, puntare sulla green economy fa bene. Alla propria impresa e al Paese.

Giornalista ambientale, per La Nuova Ecologia cura le sezioni inchiesta e storie. Per il canale video LanuovaecologiaTV realizza dirette streaming, video interviste e il montaggio di video servizi. Contatti: loiacono@lanuovaecologia.it @francloia
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