Energia pulita a Val di Vizze

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Cresce il contributo energetico proveniente dalle energie pulite, che in Italia garantiscono oltre il 35% dei consumi elettrici ed il 17% di quelli complessivi; in 39 comuni italiani si raggiunge il 100% di produzione energetica da fonti rinnovabili. Questo il quadro delineato dal rapporto Comuni Rinnovabili 2016 di Legambiente, redatto in collaborazione con Enel Green Power. La presentazione del rapporto oggi, 11 maggio, in conferenza stampa a Roma, presso la sede del Gse (Gestore servizi elettrici). Il dossier evidenzia, con numeri e buone pratiche, il successo delle fonti energetiche pulite sul territorio italiano. «È il momento di aprire una nuova fase di sviluppo delle fonti rinnovabili nel nostro Paese – ha dichiarato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – I Comuni più avanzati in questa rivoluzione dal basso dimostrano come si debba guardare a un modello energetico sempre più distribuito, pulito, innovativo».

L’Italia è uno dei Paesi che può trarre il massimo beneficio dallo sviluppo delle rinnovabili, producendo energia attraverso il sole, il vento, le biomasse. Lo sviluppo delle rinnovabili – si legge nel rapporto di Legambiente – ha fatto ridurre del 30% l’elettricità proveniente da impianti termoelettrici. Ciò ha comportato il calo delle importazioni di gas, petrolio e carbone dall’estero: non solo minore dipendenza dai mercati esteri, ma anche meno emissioni climalteranti ed un calo del costo dell’energia. Grazie anche alla produzione di solare e eolico, in particolare all’ora di picco della domanda si permette di tagliare fuori l’offerta delle centrali più costose. «Lo sviluppo delle rinnovabili continua a progredire sia a livello globale che a livello locale – ha commentato Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel Green Power – Negli ultimi mesi le rinnovabili hanno raggiunto prezzi record dimostrando un livello di competitività sempre più elevato rispetto alle tecnologie convenzionali. Questi dati confermano il fermento che abbraccia questo settore ed evidenziano i potenziali margini di ulteriore miglioramento nel mediolungo termine. Oggi e domani sarà sempre più conveniente per i territori nostrani tingersi di verde».

Durante il convegno, Legambiente ha consegnato il premio Comuni Rinnovabili 2016 al Comune di Val di Vizze (Bz), che ha raggiunto il traguardo del 100% rinnovabile grazie a un mix di cinque tecnologie da fonti rinnovabili distribuite nel territorio. Il premio Buona Pratica è andato invece al comune di San Lorenzo Bellizzi (CS), situato all’interno del Parco del Pollino: il Comune ha ceduto terreni a titolo gratuito ad alcune cooperative agricole locali, per realizzare 15 MW di impianti fotovoltaici su serre. Assegnato anche il nuovo premio Parchi rinnovabili, nato dalla collaborazione tra Legambiente e Federparchi per favorire buone pratiche all’interno delle aree ecologiche. I Parchi selezionati sono veri e propri esempi virtuosi che favoriscono la diffusione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili nel nostro Paese. Tra i parchi premiati, il Parco naturale dell’Adamello, Il Parco nazionale della Sila, il Parco delle Dolomiti. Premiati anche il Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Parco nazionale del Gargano. Il rapporto Comuni Rinnovabili lancia anche alcune proposte al neo-ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda: «Suggeriamo al ministro – conclude Zanchini – di guardare a queste esperienze per raggiungere l’obiettivo del 50% da rinnovabili annunciato dal premier Renzi entro la legislatura, liberando in particolare l’autoproduzione, la produzione e distribuzione locale da fonti rinnovabili. Sono numerose le barriere e le tasse, infatti, che oggi impediscono investimenti che sarebbero a costo zero, e per questo occorre introdurre regole semplici e trasparenti per l’approvazione dei progetti, spingendo gli investimenti attraverso innovazioni nel mercato elettrico e negli incentivi, nelle reti energetiche».

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