Comuni ricicloni, 525 i premiati

 

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Con l’edizione 2016 dei Comuni Ricicloni, Legambiente si auguraun’Italia presto libera dai rifiuti. Quest’anno, infatti, sono stati premiati 525 comuni Rifiuti free che, oltre ad essere ricicloni, hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento. L’associazione ambientalista ha introdotto nuovi criteri per stilare la classifica: i Comuni ricicloni non devono soltanto rispettare l’obiettivo di legge del 65% sulla raccolta differenziata, ma devono anche puntare sulla qualità e sulle politiche di prevenzione. Nelle graduatorie, suddivise su base regionale e per capoluoghi, sopra e sotto i 10mila abitanti, compaiono solo quei comuni ricicloni i cui cittadini hanno conferito nel contenitore del secco meno di 75 Kg all’anno di rifiuto non riciclabile. Il rapporto elenca comunque tutti i comuni (1520 come quelli dello scorso anno) che, rispettando gli obiettivi stabiliti dal dlgs 152/06, hanno differenziato e avviato a riciclaggio almeno il 65% dei rifiuti prodotti. 

La classifica evidenzia il ruolo fondamentale delle gestioni consortili, per liberare il territorio dai rifiuti: la quasi totalità dei comuni Rifiuti Free, infatti, fanno parte di un consorzio o di una comunità montana. Il risultato Rifiuti free è stato raggiunto con diverse ricette, ma un obiettivo condiviso: la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una raccolta domiciliare, una comunicazione efficace e con politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso.  «Sono risultati estremamente incoraggianti – commenta Rossella Muroni, presidente di Legambiente – Quella dei Rifiuti free è una rivoluzione e una riforma anti-spreco che fa bene al Paese, perché dimostra che l’economia circolare è già in parte in atto e che un’Italia libera dai rifiuti è un sogno realizzabile». Legambiente ha premiato i Comuni ricicloni 2016. La premiazione  è stata a conclusione del Forum rifiuti organizzato a Roma con il Kyoto Club ed Editoriale La Nuova Ecologia.

Dal palco Del Forum rifiuti, Legambiente rilancia le proposte del Manifesto Rifiuti free. Sono molte le conquiste in ambito normativo (legge su agenzie ambientali ed ecoreati, tributo sullo smaltimento nelle Marche e legge rifiuti zero in Emilia-Romagna), ma occorre promuovere riciclo e prevenzione. L’associazione chiede perciò di investire i proventi dell’ecotassa per politiche di prevenzione, riuso e riciclo: «Serve ora uno sprint finale – sostengono ancora gli ambientalisti – per far diventare queste buone pratiche uno standard su tutto il territorio nazionale e vincere la scommessa dell’economia circolare». Legambiente ribadisce l’importanza di alcuni interventi: l’adozione della tariffa puntuale sui rifiuti, l’eliminazione degli incentivi per il recupero energetico dai rifiuti, l’innovazione tecnologica nella filiera del riciclo, la lotta allo spreco e lo stop ai commissariamenti per le emergenze. «Tutti obiettivi che si possono raggiungere e che l’Italia è in grado di fare, come dimostrano le numerose esperienze censite nel rapporto».

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