Coltivare l’informazione

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L’ecologia è “una scienza di esperienza e non di esperimento, perché non può lavorare su modelli della realtà, ma può soltanto osservare la realtà”. Così scriveva Laura Conti, figura nodale nel panorama della divulgazione scientifico-ambientale del nostro paese, sulle colonne de L’Unità nel lontano 1992. Il tema dell’osservazione, che per questa straordinaria figura dell’ambientalismo, del giornalismo e della politica italiana, deve fare il pari col “racconto della realtà”: l’informazione.

Nel solco di questo binomio inscindibile, osservazione-informazione, si rinnova il tradizionale appuntamento col corso euromediterraneo di giornalismo ambientale “Laura Conti”, giunto alla sua XV edizione. Un percorso completo di alta formazione – e non poteva essere diversamente avendolo intitolato a una figura imprescindibile dell’intellettualità nostrana – organizzato e promosso dalla Nuova Ecologia e da Legambiente, col patrocinio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’iniziativa, unica nel suo genere, si rivolge principalmente a giornalisti professionisti e pubblicisti desiderosi di approfondire le loro conoscenze in materia, ma è aperta anche a laureati o diplomati interessati alle conoscenze di base e alle tecniche dell’informazione ambientale. Nel 2015, per il settimo anno consecutivo, il percorso formativo sarà ospitato dal campus universitario di Savona dal 26 ottobre al 4 dicembre. Dopo le prime edizioni, il corso ha assunto le caratteristiche di un appuntamento internazionale, allargando la partecipazione anche a studenti provenienti da paesi del bacino del Mediterraneo come Spagna, Francia, Grecia e Albania, ma anche Germania e Cile.

Le questioni legate alla qualità dell’ambiente, alla tutela del territorio in cui viviamo e alla gestione delle risorse del pianeta sono fra le principali preoccupazioni dell’opinione pubblica. Basti pensare al nodo energetico, proprio nelle settimane della tensione alle stelle fra Russia e Occidente. È la partita legata al gasdotto Turkish Stream – gigantesca infrastruttura finanziata da Mosca per aggirare l’Ucraina e i Balcani del Sud e rifornire così i mercati europei – che determinerà gli equilibri geopolitici dell’intera area euroasiatic. Al vero e proprio cancro degli ecoreati, declinati nelle forme mafiose e paramafiose, entrato a pieno titolo nell’agenda e nel dibattito politico nazionale degli ultimi mesi. E ancora alla sfida delle rinnovabili, nella ricerca di un modello di sostenibilità costru­ito su solide basi scientifiche. Tutte questioni su cui si concentra un’attenzione sempre crescente che richiede da parte dei mass media e di tutti gli attori della co­municazione ambientale, pubblici e privati, compe­tenze specifiche, professionalità sempre maggiori e un costante lavoro di aggiornamento.

La generale crescita di consapevolezza per i bisogni dell’ambiente e l’evoluzione degli stili di vita sono andati negli anni di pari passo col rinnovamento dell’offerta formativa del corso “Laura Conti”. Soprattutto nell’epoca della trasformazione dei linguaggi del giornalismo e della comunicazione attraverso i nuovi e nuovissimi vettori dell’informazione, dalle testate online all’esplosione del fenomeno dei social media. Per questa ragione – e tenendo conto di queste sfide tecnologiche – da quindici anni il corso di giornalismo ambientale prevede un’intensa full immersion di approfondimento e formazione a 360 gradi. Il percorso, residenziale e a tempo pieno, dura 6 settimane, con oltre 220 ore di lezione fra teoria e pratica. Ogni studente lavora all’interno di un laboratorio redazionale e redige articoli finalizzati anche alla realizzazione di uno speciale della Nuova Ecologia. A completare le lezioni, in programma anche escursioni, laboratori del gusto, proiezioni cinematografiche e un workshop finale: un periodo di lavoro, individuale e di gruppo, in cui gli studenti realizzano servizi giornalistici sulle valenze naturali, sociali e di sviluppo dell’area che li ospita.

La storia del corso “Laura Conti” racconta un’esperienza unica nel suo genere: nelle prime 14 edizioni l’iniziativa ha impegnato 156 docenti di grande prestigio. Fra questi vale la pena ricordare Franco Foresta Martin del Corriere della Sera, Antonio Cianciullo di Repubblica, Toni Mira dell’Avvenire, Tiziana Ribichesu del Giornale Radio Rai, responsabile del laboratorio radiofonico organizzato nell’ambito delle sei settimane. E poi esperti della comunità scientifica e del mondo universitario quali Giuseppe Barbiero, docente di Ecologia e Bioscienze presso l’università della Val d’Aosta, Alexei Sorokin, ingegnere e direttore di InterEnergy, società di consulenze tecniche operante nello sviluppo sostenibile nel campo energetico. E ancora, per un focus sul diritto ambientale, la docenza del magistrato Luca Ramacci. Un programma arricchito da testimonianze d’eccellenza: don Luigi Ciotti, Marco Travaglio, il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli e l’ex capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli.

La qualità dell’offerta didattica, non può che tradursi in numeri importanti: nelle precedenti edizioni sono state raccolte 3.400 domande di partecipazione e assegnate 152 borse di studio fra i 356 studenti selezionati. Un appuntamento patrocinato dal ministero dell’Ambiente, dal Comune e dal campus universitario di Savona, da Federparchi, dalla Federazione italiana dei media ambientali e da Enea. Per partecipare alla selezione – formata anche quest’anno da venti persone – bisogna presentare la propria candidatura presso la segreteria del corso, col proprio curriculum e una lettera motivazionale.

info: www.corsolauraconti.it, formazione@lanuovaecologia.it, 0632120126

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