“Col petrolio perdiamo solo tempo”

Agostino Re Rebaudengo, presidente di Assorinnovabili: “Bisogna riconvertirsi alle rinnovabili, senza perdere tempo: abbiamo tutte le capacità per sviluppare una filiera industriale”
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Agostino Re Rebaudengo

«Dobbiamo prendere scelte energetiche coerenti con gli impegni assunti a Parigi sul clima». A lanciare questo monito è Agostino Re Rebaudengo, presidente di Assorinnovabili e fondatore di Asja.

Come dovrebbe indirizzarsi la politica energetica italiana?

Si dovrebbe fondare sulle rinnovabili. Il petrolio è una risorsa destinata a esaurirsi e per di più inquinante. Le rinnovabili non si esauriscono col tempo, non comportano alcun rischio al momento dell’estrazione e hanno un impatto ambientale pari a zero durante l’utilizzo.

Ma è una svolta conveniente?

Sì, uno studio che abbiamo commissionato, Costi e benefici delle rinnovabili, dimostra come i sostegni dati alle rinnovabili negli ultimi cinque anni e per i prossimi venti diano un saldo positivo di oltre 30 miliardi. E che se aumentassimo ulteriormente gli investimenti questo saldo positivo salirebbe a 100 miliardi.

A che punto è il paese in questo percorso?

Siamo cresciuti molto con le rinnovabili, ma dobbiamo andare verso un modello in cui queste fonti siano impiegate in tutti i settori. E puntare sull’efficientamento energetico, che farebbe risparmiare molto alla macchina pubblica. Non si può perdere altro tempo, se arriviamo per ultimi invece di sviluppare una filiera industriale e di ricerca finiremo per importare le attrezzature perché non le avremo sviluppate, pur avendo tutte le capacità per farlo.

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