Città belle e resilienti, torna Flormart

Città più verdi e più sane, filiere a basso impatto ambientale. E uno sguardo privilegiato verso il Green public procurement, vale a dire gli acquisti “verdi” delle pubbliche amministrazioni. La 67esima edizione di Flormart, il salone professionale del florovivaismo e del giardinaggio che si tiene a Padova dal 21 al 23 settembre, punta sulla sostenibilità. Ponendosi come luogo d’incontro fra i professionisti di un settore, l’architettura del paesaggio, che tiene insieme innovazione tecnologica, partecipazione civica, un’alleanza fra governance e impresa per la rigenerazione urbana.  

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Molti gli ingredienti nel programma, presentato in anteprima durante la manifestazione pistoiese “Vestire il paesaggio”, che confermano questo orientamento. A partire dal “Flormart Gpp Lab”, la prima piattaforma del sistema fieristico italiano sugli acquisti ecologici degli enti pubblici che mette in primo piano il florovivaismo. L’evoluzione della normativa spinge, infatti, gli enti pubblici ad acquistare beni e servizi tenendo sempre più conto del loro impatto ambientale e sociale e una percentuale considerevole del totale (circa 150 miliardi l’anno) va proprio al macro-settore del florovivaismo e dell’arredo delle nostre città. All’interno del Flormart Gpp Lab (varato da PadovaFiere e Adescoop) due incontri pubblici (“Il Gpp tra verde pubblico e arredo urbano con le nuove regole del gioco” il 21 settembre e il convegno “Gpp e governance delle aree verdi e del paesaggio secondo il nuovo Codice Appalti” il giorno seguente) più “FlorMatch”: una borsa b2b che avrà come protagonisti gli espositori della filiera florovivaistica insieme a diversi attori della pubblica amministrazione e di grandi network.

Sempre intorno al tema della sostenibilità ruota il concorso internazionale “Flormart Garden Show”, a cui quest’anno dà il suo contributo la rete delle 52 università europee per l’attuazione della Convenzione europea del paesaggio Uniscape. Il Garden Show, la cui giuria è presieduta dall’architetto Giorgio Strapazzon, autore del nuovo Orto Botanico di Padova, premierà i tre migliori progetti di riqualificazione dell’area industriale in fase di dismissione a Lozzo Atestino (Padova) di Fischer Italia, main sponsor della sezione. Saranno inoltre allestiti negli spazi della fiera alcuni progetti di piccoli giardini temporanei, richiamando il ruolo e l’importanza del verde privato accanto a quello pubblico.

E ancora, a conferma dell’attenzione “eco” di Flormart, in programma la sezione Agrienergy dedicata alle fonti rinnovabili (nelle attività florovivaistiche la spese per l’energia incide intorno al 30% sui costi di produzione), il forum internazionale del verde tecnologico EcoTechGreen, organizzato da Paysage con il sostegno della rivista Topscape, che passa in rassegna esempi di verde pensile o integrato nell’architettura, tutti i casi esemplari e le metodologie inclusive delle infrastrutture verdi. Quindi il Focus Verde Urbano 2016, con il titolo “Il valore degli orti”, ospiterà la sezione del premio e i relativi convegni, allestendo un’area di 200 mq a orto prototipale sul “nutrimento che scandisce il tempo”, in cui i vari momenti della giornata saranno associati a differenti specie orticole e da frutto.

 

Infine, sui temi dell’innovazione, il premio “nòva_green” ideato da Andrea Vitali di Diade, che darà spazio ai prodotti o servizi più “smart” degli espositori di Flormart 2016: quest’anno una menzione speciale per i soggetti della grande distribuzione specializzata con particolare attenzione per i garden center e poi le novità che più probabilmente avranno un grande impatto nella filiera florovivaistica e un successo duraturo.

Il programma completo è su www.flormart.it, su www.lanuovaecologia.it servizi e dirette in streaming dai principali eventi.

Nel video interviste a Marco Calaon (Camera di commercio di Padova), Francesco Mati (Responsabile nazionale florovivaismo di Confagricoltura), Gianni Meneghetti (Responsabile Flormart Gpp Lab), Cinzia Pagni (Vicepresidente Confederazione italiana agricoltori), Gianfilippo Panazzolo (Responsabile commerciale di Flormart), Fabrizio Salvadorini (Direttore mercato dei fiori della Toscana).

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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