lorenzo con creditsDopo le condanne di primo e secondo grado dei vertici di Green Hill, inizia il 9 marzo processo Green Hill bis, ovvero il processo a due veterinari Asl (quindi funzionari pubblici, non dipendenti della multinazionale Marshall) accusati, tra l’altro,  di falso ideologico per aver dichiarato negli anni che a Green Hill andava tutto bene. Un caso storico per la giurisprudenza animalista.

Ci siamo chiesti come potremmo raccontare ad un bambino la storia di Green Hill. Un bambino non è capace di concepire che delle persone reali possono dedicare la loro vita a torturare, vendere e vivisezionare degli animali indifesi.

C’erano una volta dei beagle. Così potrebbe iniziare sia un racconto dell’orrore sia uno bellissimo.

Nel racconto dell’orrore ci sono dei cattivi al soldo di una multinazionale di nome Marshall. I cattivi erano tanti: c’era chi faceva business sulle vite di poveri animali, allevandoli per poi venderli e mandarli a morire nei laboratori di vivisezione. C’era chi li comprava per vivisezionarli, perchè i beagle sono cani buoni e docili e quindi facili da torturare. C’era chi accettava il lavoro in quel lager e derideva quelli animali, c’era un veterinario che invece di amare gli animali viene ( non è un errore la scelta del tempo presente del verbo) condannato in primo ed in secondo grado per maltrattamento ed uccisione di animali e con lui direttore e cogestore. 
Ma insieme a loro c’erano tante altre persone cattive. C’erano persone compiacenti che chiudevano un occhio, anzi due, c’erano esperti di comunicazione che in cambio di soldi hanno venduto la loro umanità inventando accattivanti nomi e strategie di marketing, chiamando un dependance dell’inferno sulla Terra, col bucolico nome di Green Hill. ( collina verde)

C’erano una volta dei beagle.

Così inizia anche un racconto bellissimo di persone buone. Persone che sono rimaste col cuore puro e che non sopportano le ingiustizie. Persone che difendono i più deboli, siano essi a 2 o 4 zampe. E quelle persone, davvero tante, quando seppero di cosa succedeva in quella dependance dell’inferno sulla terra chiamata Green Hill, iniziarono a muoversi per liberare i loro prigionieri, che non erano principesse dalla lunga chioma, ma simpatici musetti pelosi, almeno in questa storia! Altre volte furono invece simpatici topolini, altre volte ancora c’era da difendere fratelli e sorelle umani sfruttati, discriminati  o bombardati. Ma queste storie le racconteremo un’ altra volta. 

Poi c’erano loro, i beagle.

Loro non capivano perchè venivano torturati. Non avevano fatto nulla di male, anzi erano dolcissimi. E proprio perchè erano dolci venivano torturati. Ma proprio la loro dolcezza ed il crimine inumano che subivano ha svegliato tante coscienze. Tante persone  si sono unite alle prime persone buone ed hanno iniziato a lottare, ad indignarsi, a capire.

Ora arriviamo al punto in cui le storie si toccano. Le tante persone buone riescono ad entrare dentro Green Hill una prima volta, ( ed i cattivi li hanno pure citati in giudizio per danni ma noi siamo sicuri che andrà tutto bene); poi dopo entrano in Green Hill meno persone ma stavolta sono avvocati e persone con competenze specifiche che iniziano a mettere con le spalle al muro i cattivi. Sono gli avvocati di Lav e Legambiente.

Certo i cattivi con i loro tanti soldi pagavano altri avvocati che in cambio di tanti pezzi di carta chiamati soldi, accettavano di difendere vivisettori ed aguzzini di animali, ma di fronte a tali ingiustizie, i soldi non bastarono.

Poi alla fine i beagle furono salvati e tolti di lì… E qui inizia un’altra storia. Inizia la storia del coraggio dei singoli, anche se sempre sostenuti da migliaia di persone.

Inizia la storia di Gianluca, che come Presidente Lav, accettò di prendere in affidamento  legale 3.000 cani per di toglierli da quel lager; senza esitazione, ci avrebbe pensato dopo come sistemarli, in quel momento serviva toglierli di lì il prima possibile. Inizia la storia di tante persone che hanno accolto in casa quei cani che ora hanno ciò di cui ha bisogno ogni essere vivente, amore e rispetto.

Inizia la storia di Carla, una delicata e gentile  ragazza, che però, come ogni super eroe, quando indossa il suo costume diventa una eroina forte in grado di vincere i cattivi. Il suo abito da super-eroina era la toga di avvocato e la sua arma la verità.

Certo si sono anche tanti cattivoni che difendevano vivisezione e vivisettori, alcuni erano anche in parlamento come un tale Giovanardi, di cui però non ci interessa parlare, è così brutto e cattivo che spaventa i nostri amici bambini… Ne parleremo semmai alle prossime elezioni ricordando all’Italia intera ciò che hanno fatto lui e altri suoi colleghi.

C’è poi un giudice onesto ed un bravo pubblico ministero.

Ci sono due gradi di giudizio.

C’è una condanna di primo grado e di secondo grado per maltrattamento ed uccisione di animale a Renzo Graziosi (veterinario di Green Hill- un anno e mezzo di carcere), a Ghislene Rondot ( cogestore di Green Hill – un anno e mezzo di carcere) a Roberto Bravi (direttore di di Green Hill- un anno di carcere).

C’è chi racconta questa storia.

C’è il lieto fine grazie all’aiuto ed al lavoro di tantissime belle persone. C’è la tristezza per i poveri beagle che sono morti nel passato, ma la sicurezza che, almeno in Italia non ci saranno più allevamenti per cani da vivisezione.

C’erano una volta i beagle di Green Hill… E vissero tutti felici e contenti.

Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *