C’era una volta Postignano

di Francesca Masotti

Un castello, una torre e piccole botteghe artigiane, dove fra strette e tortuose viuzze ombreggiate si svolgevano feste e processioni. È l’antico borgo medievale di Postignano, un luogo che sembra tratto da una fiaba ma esiste veramente, incastonato nelle verdi e morbide colline umbre, nello scenario incontaminato della Valnerina. Con un grande patrimonio storico e artistico, il paesino durante la stagione estiva e autunnale ha un calendario di eventi molto ricco, con moltissimo da offrire ai visitatori e ai turisti, che stanchi delle solite destinazioni di massa sono felici di scoprire luoghi caratteristici e meno conosciuti, ma non per questo meno affascinanti, del Belpaese.

Castello di Postignano
Castello di Postignano. Foto  Gratet & Maglione

Costruito intorno al IX secolo, sulla strada che collegava le città di Spoleto, Foligno, Norcia e Assisi, il complesso medievale di Postignano, situato in una frazione del comune di Sellano (Pg), raccoglie un gruppetto di case adagiate su una collina e dominate dall’antica torre di avvistamento. Centro delle rivalità tra guelfi e ghibellini nell’epoca medievale, il borgo nel corso dei secoli è stato lentamente abbandonato dai suoi abitanti e nel Novecento ha iniziato a spopolarsi con l’emigrazione verso zone limitrofe. In pochi, infatti, erano rimasti quando nel 1969 arrivò per la prima volta dagli Stati Uniti il giovane architetto Norman F. Carver Jr., con il progetto di immortalare questo splendido esempio di architettura vernacolare italiana. Nessuno ci viveva più quando l’architetto americano vi tornò una seconda volta, nel 1972, per completare il lavoro con immagini di vita cittadina e ritratti di abitanti che si recavano nel borgo solo ed esclusivamente per feste e processioni religiose.

foto Gratet & Maglione
foto Gratet & Maglione

Rimasto talmente ammaliato dalla bellezza e dalla semplicità del luogo, Carver decise di usare proprio un’immagine di Postignano come copertina del suo libro dedicato alle Italian hilltowns, un omaggio alla spettacolare architettura vernacolare italiana. Il borgo, successivamente, ha vissuto un ulteriore e lungo periodo di abbandono, che ne ha determinato il progressivo deterioramento, fino a quando negli anni Novanta è tornato a vivere grazie all’opera degli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, che hanno deciso di investire nel suo restauro.

Un recupero che non ha eguali né in Italia né in Europa. Il lungo lavoro, interrotto dal forte terremoto del’97, è stato interamente svolto in chiave ecosostenibile e nel rispetto di architetture, materiali, tecnologie, impianti e tecniche locali. Oggi Postignano è un vero e proprio gioiello del patrimonio artistico e culturale italiano: nel 2007 la Mirto srl, che aveva comprato il borgo prima del terremoto, ha dato il via a un’impegnativa opera di restauro degli edifici e delle opere d’arte, parzialmente finanziato dalla Regione Umbria.
Da maggio a ottobre, il borgo ospita la manifestazione culturale estiva “Un castello all’orizzonte”.

DSCN0515Si tratta di una proposta di concerti, mostre, eventi musicali, artistici e gastronomici, organizzati dai due architetti col patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano, che coinvolgono l’intero paesino. Tanti gli ospiti illustri di quest’ultima edizione, fra i quali lo scrittore Daniel Pennac, l’attore Renato Carpentieri, la storica e giornalista Lucetta Scaraffia, il critico enogastronomico Luigi Cremona e il pittore Alfredo Maiorino. Nel 2004 il borgo ha iniziato a farsi strada fuori dai suoi confini ed è stato inserito nell’elenco dei monumenti di interesse storico-artistico dal ministero dei Beni culturali. È però dal 2014 che ha cominciato ad ottenere grande attenzione da parte del pubblico. A settembre dello scorso anno, infatti, ha ricevuto l’attestato di merito dai Club Unesco d’Europa per la salvaguardia e la tutela del paesaggio e dell’ambiente, che sono state egregiamente realizzate attraverso il suo restauro. A marzo 2015, invece, è stato lanciato su scala internazionale grazie alla proiezione al Festival international des films d’art de Montréal del documentario Castello di Postignano: un’architettura spontanea dall’abbandono al recupero di Paolo Barone, che ha ottenuto un grande successo. La struttura del borgo è formata da sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna.

Foto Gratet & Maglione
Foto Gratet & Maglione

Oltre alle abitazioni, ci sono anche un ristorante (“La casa rosa”, ottima cucina tradizionale), una sala conferenze, un centro servizi e l’antica chiesa del paesino, oggi luogo privilegiato di eventi culturali, artistici e di intrattenimento. Qui i restauri hanno svelato antichi affreschi, fra i quali una crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata. Da quest’anno nel borgo sono fruibili nuovi spazi, come il wine bar ‘Vini e oli dell’Umbria’ e il centro benessere. Tra i tanti eventi in programma, è consigliata la visita di due interessanti mostre: quella di arte contemporanea, con esposizione delle opere di Carver e di altri artisti americani rimasti affascinati dal borgo, e quella dedicata alla tradizione e all’avanguardia della fotografia negli anni che vanno dal 1900 al 1930. Numerosi anche i concerti, sia di musica classica che jazz, che si tengono a settembre presso la chiesa della Santissima annunziata. Va poi sottolineato che non solo sono tanti gli eventi, ma anche tutti ad ingresso gratuito.
Una vacanza a Postignano è una vacanza all’insegna del silenzio e del relax: le camere delle abitazioni non dispongono di tv, i cellulari prendono poco e il wi-fi è presente solo nella zona ristorazione. Tutto questo per staccarsi dai ritmi frenetici della nostra società e godersi a pieno la natura, le bellezze della zona e, cosa non da poco conto, il silenzio. Ogni momento dell’anno è ideale per scoprire questo piccolo angolo di paradiso situato proprio nel cuore del nostro paese, lontani dalle inflazionate destinazioni turistiche, tra romanticismo, relax e atmosfera da fiaba.

 

 

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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