Case calde con la lana

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Brebey è una società cooperativa e una start up innovativa che fin dalla sua nascita, nel 2013, ha effettuato un percorso di ricerca e di innovazione. Ce ne parla uno dei soci, Paolo Callioni, all’interno della fiera Ecomondo.

È insolito che la lana venga usata in edilizia. Come si è arrivati a questo risultato?

Per raggiungerlo è stato fatto un lungo lavoro di ricerca. Abbiamo collaborato con l’Università di Cagliari per identificare una tecnologia di produzione di un materassino in lana che permettesse di ottenere non i classici feltri, che sono lana gugliata e che hanno una scarsa coerenza, ma un materassino elastico e compatto. Realizzato con una particolare plissettatura delle fibre, il nostro prodotto ha elasticità, ma soprattutto stabilità di forma.

Come è possibile utilizzare questi pannelli?

Le prima idea è stata di adoperarli come isolanti termici, ma hanno comunque buone prestazioni anche come insonorizzante, utilizzato in combo con altri materiali.

Che riscontro sta avendo il prodotto?

La cooperativa è in una fase di avvio. È nata solamente nel 2013, ma già nel 2014 abbiamo ottenuto il premio del Ministero dell’ambiente “Impresa Ambiente”, insieme a tre grandi multinazionali. Ora stiamo lavorando sul mercato per proporre il materiale in Italia ma non solo.

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