news_img1_63462_europarlamento

Il vertice di Roma si tiene in un momento cruciale per il futuro dell’Europa. La marea montante dell’euroscetticismo rischia di innescare una spirale autodistruttiva dell’Unione. Non ci si può limitare a celebrare i sessanta anni del Trattato di Roma con un generico impegno a restare uniti consolidando e rafforzando il progetto europeo. A Roma si deve lanciare una roadmap di riforme delle politiche europee, in grado di avviare un’inversione di rotta per ridare una prospettiva alla costruzione della casa comune e rispondere alle paure di chi si sente minacciato dalla globalizzazione e stremato dall’austerità. Politiche che hanno aggravato la crisi economica sociale e ambientale, facendo crescere a livelli mai visti la sfiducia dei cittadini nei confronti dei loro leader politici e del progetto europeo. Un segnale della reale volontà politica di invertire la rotta europea deve arrivare già nei prossimi mesi. A partire dalla riforma del bilancio comunitario, che non può essere una revisione di routine ma il pilastro di un vero e proprio green new deal europeo. Una nuova politica di bilancio per uscire dall’austerità, che attivi investimenti per l’azione climatica, l’innovazione, l’educazione e la coesione sociale. Investimenti alla base di una strategia economica finalmente orientata alla sostenibilità, che crea nuova occupazione spostando l’imposizione fiscale dal lavoro al consumo di risorse, eliminando i sussidi dannosi per l’ambiente. A partire da quelli per i combustibili fossili. Solo un green new deal può ridare fiducia e speranza. È la sola via per costruire una casa comune solidale inclusiva sostenibile e competitiva allo stesso tempo. Solo così sarà possibile creare nuovo lavoro, accrescere la competitività della nostra economia, affrontare la crisi climatica e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Sfide che i singoli governi, anche i più forti, non sono in grado di vincere da soli.

Mauro Albrizio è responsabile dell'ufficio europeo di Legambiente a Bruxelles
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *