Cantieri di qualità

Voceto, hamlet of Amatrice, February 4th, 2017 ? Santa Savina Church. -------- A magnitude 6.5 earthquake has struck central Italy, causing serious damage.    >< Voceto, frazione di Amatrice, 4 febbraio 2017 -   Chiesa di Santa Savina. ---- Un terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito l?Italia centrale, causando grossi danni.

Che il post terremoto non sia un’occasione perduta ma un vero e proprio cantiere all’insegna della qualità e dell’innovazione. Con questo obiettivo, Legambiente e Fillea Cgil hanno firmato un protocollo finalizzato alla costituzione di un Osservatorio nazionale per una ricostruzione di qualità, che verrà inaugurato il 29 aprile. A parlarcene è Alessandro Genovesi, segretario generale di Fillea Cgil: «Auspichiamo che la ricostruzione possa essere un’occasione per un nuovo sviluppo di queste aree del Lazio, dell’Abruzzo, dell’Umbria e delle Marche. Come? Basta tenere insieme una ricostruzione di qualità che legga le trasformazioni avvenute con politiche di sviluppo mirate, volte a favorire nuovi modelli produttivi basati sulla sostenibilità e l’innovazione».

Quali i passi da fare con l’Osservatorio?
Sicuramente la promozione di “cantieri modello” in cui utilizzare le migliori pratiche e tecniche disponibili. Come l’estensione del Durc per congruità contro ogni forma di lavoro nero (certificato che individua il numero minimo di ore lavorate in base al tipo di opera, ndr) e con una formazione mirata per i singoli lavoratori su sicurezza, nuovi materiali, corretta gestione dei rifiuti e del loro trattamento. L’altro aspetto è quello della qualità ambientale. È importante che il ciclo produttivo sia il più possibile basato sull’economia circolare e del riciclo, sulla riduzione dell’impatto ambientale. Affrontando così, con competenza, il tema fondamentale delle macerie. L’obiettivo è mantenere l’attenzione sui rifiuti edili, su quelli speciali e sulla gestione dei materiali in entrata e uscita dal cratere, in cui c’è tutto il problema degli inerti e il loro riutilizzo. Non va poi tralasciato il tema della legalità, della tracciabilità e della trasparenza, sostenendo le comunità locali in questa direzione. Anche per questo puntiamo a momenti di informazione e formazione congiunta con Legambiente.

Uno degli strumenti dell’Osservatorio è l’informazione.
Una volta che si ricostruisce si prova a farlo su un modello che veda la partecipazione come primo elemento. Per questo si avvieranno anche specifiche campagne informative e di sensibilizzazione. In più predisporremo un sito specifico dedicato ai materiali informativi sulla ricostruzione di qualità: delle vere mini guide, schede informative che possano essere al servizio non solo dei cittadini ma anche del commissario e dei sindaci. Insedieremo l’Osservatorio nell’area del cratere organizzando una serie di riunioni e assemblee sul territorio stesso.

C’è anche un effetto a cascata che auspicate…
Il protocollo firmato con Legambiente arriva dopo anni di rapporto e riflessioni comuni con la Fillea su temi come la trasformazione tecnologica della costruzione, il green building e l’efficienza energetica degli edifici. Con questo Osservatorio vorremmo favorire l’insediamento e la nascita di imprese nelle zone colpite dai terremoti, specializzate nella ricostruzione di qualità, nel riciclo degli inerti, nell’uso di nuovi materiali a minore impatto ambientali e materiali di riciclo.

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *