“Candidiamo le comunità”

piccoli-comuni

Apre il 12 ottobre a Bari l’assemblea nazionale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), chiamata a rinnovare le sue cariche. Molto probabilmente il Pd arriverà all’appuntamento con una candidatura unitaria alla presidenza, quella di Antonio Decaro. Ma il sindaco di Bari non è l’unico candidato alla successione di Piero Fassino. Già, perché a dargli filo da torcere ci sarà anche il primo cittadino di un piccolo e virtuoso comune salentino di appena 2.240 abitanti: Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano. A supportare la sua candidatura sono tre associazioni: Comuni virtuosi, Rete Comuni solidali e Borghi autentici d’Italia, di cui lo stesso Stomeo è presidente nazionale. Lo slogan scelto è “Candidiamo le comunità”.

Ivan Stomeo

«Ho deciso di accettare questa sfida per continuare il mio lavoro in rappresentanza delle piccole comunità – spiega Stomeo – Non siamo “contro” nessuno, vogliamo però provare a spostare l’attenzione e l’ordine delle priorità: dal centro alle aree interne e periferiche, dal grande al piccolo, dalla velocità degli annunci alla pazienza della costruzione quotidiana». Alla base della candidatura c’è l’idea di mettere in campo un nome che possa dare speranza a quei piccoli comuni spesso “vittime” delle leggi nazionali ma che rappresentano il volano economico del nostro paese dal punto di vista sociale, ambientale e culturale. Quei piccoli centri sotto i cinquemila abitanti che fanno il 70% dei comuni italiani. «La sfida – riprende il sindaco di Melpignano – è quella di provare a costruire un’Anci che non sia soltanto espressione dei governi in carica e delle istanze delle grandi città, ma che contribuisca a invertire la rotta delle spending review, del taglio dei trasferimenti statali e delle ingerenze nella gestione dei servizi pubblici locali».

Bisogna ricordare che è l’Anci, per conto di tutti gli enti locali, a negoziare con l’esecutivo e indirizzare pareri su disegni e progetti di legge. «Nella nostra visione i piccoli comuni devono essere valorizzati perché è lì, nei territori, che si riescono a dare risposte concrete di welfare e a creare politiche culturali di successo. Nell’Italia considerata minore ci sono tantissime buone pratiche che possono essere messe in rete». Ivan Stomeo spiega che l’obiettivo reale per i tre soggetti promotori della sua candidatura è «arrivare a porre su quel tavolo il nostro programma, che posso sintetizzare in cinque punti: partecipazione, tutela e valorizzazione del paesaggio, reti fra Comuni, gestione del ciclo dei rifiuti e integrazione culturale. Non ho l’ambizione di vincere ma sono pronto a votare un candidato unitario, Decaro o chiunque sia, l’importante è che faccia sue anche le nostre istanze».

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *