Calma d’estate

camomilla

Per tutto il mese di giugno possiamo dedicarci alla raccolta di una delle più famose ed utilizzate erbe spontanee: la camomilla. Ne esistono più specie, da quella romana a quella comune ( Matricaria chamomilla L. ). Quest’ultima, la più conosciuta, deve il suo nome al greco chamai melon piccola mela, per il profumo simile a quello del pomo. Il nome matricaria, invece, è probabilmente dovuto all’usanza di preparare infusi a base di camomilla per le donne in prossimità del parto poiché stimola le contrazioni uterine.

Antinfiammatoria, antibatterica, blandamente sedativa, questa pianta spontanea erbacea ha un ciclo di vita annuale, un’altezza massima di 50 cm e piccole foglie sottili di color verde chiaro. Quelli che noi chiamiamo fiori, sono in realtà delle infiorescenze composte da fiorellini di due tipi: quelli gialli, che formano il “capolino” e quelli bianchi, che formano la corona bianca. La possiamo trovare in luoghi assolati, poco ventosi, su terreni poco acidi. La raccolta di questa pianta spontanea deve avvenire preferibilmente il pomeriggio per evitare che l’umidità della rugiada mattutina ne pregiudichi la conservazione; va poi deposta a seccare su una stuoia in un luogo fresco ed ombreggiato.

Raccogliamo solo la parte apicale dei fusti, lasciando qualche fiore sulla pianta per permettere alla pianta di riprodursi e di ricrescere l’anno successivo. Facciamo attenzione alle normative locali, alcuni comuni hanno regolamenti per la raccolta delle officinali e per la camomilla in particolare.

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