Calenzano sempre più bio

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Il piccolo comune di Calenzano, 17.000 abitanti in provincia di Firenze, diventa uno dei poli biologici più grandi di Italia. Polo di produzione, di studio, di filiera sempre più corta e di sperimentazione di nuove colture biologiche, come per esempio la coltivazione di quinoa ed amaranto italiana in modo da valorizzare l’economia locale e non depauperare l’economia del Paesi del Sud America che con questi alimenti vivono da millenni. A Calenzano, infatti, Probios, lo storico marchio biologico italiano, dopo aver portato qualche mese fa la sua nuova sede, dall’otto ottobre ha portato anche i nuovi stabilimenti di produzione de Il Nutrimento srl, azienda 100% controllata dal marchio e specializzata nella produzione di sughi, pesti, olii aromatizzati, capperi, bruschette e paté di olive e di verdure. Tutti i prodotti sono biologici, vegetariani e vegani, come è sempre stata la filosofia aziendale.

Per il trasferimento de Il Nutrimento, nato nel 1990 e rilevato da Probios nel 2005, dalla sede originaria di Cremosano (Cr) a Calenzano c’era anche il sindaco del comune toscano. A lui il compito di tagliare il nastro. Più che triplicata sia la metratura della sede (si passa dai 500 mq della vecchia sede lombarda agli attuali 1.750 metri quadri) sia la produzione: si passerà dai 1.200 pezzi l’ora a 4.000 pezzi l’ora prodotti. All’interno della nuova sede ci sarà anche il laboratorio di analisi con controlli ogni ora su materia prima, filiera e prodotti finito. Un investimento che dimostra quanto sia in salute il settore del biologico, in costante crescita da anni. Lo dimostrano proprio i fatturati di Probios, in crescita anno dopo anno con chiusura a 37 milioni di euro nel 2015 per l’intero gruppo composto da Probios Srl, Probios Deutchland e Il Nutrimento srl: questa ultima ha chiuso il 2015 con 1,4 milioni di euro di fatturato e nel 2016 si stima che chiuderà a 2,5 milioni. «Ma il nuovo stabilimento di produzione inaugurato ha potenzialità per arrivare a 7 milioni di fatturato», ha detto il giorno dell’inaugurazione il presidente Fernando Favilli. 

Il nuovo stabilimento Il Nutrimento a Calenzano (Fi)
Il nuovo stabilimento Il Nutrimento a Calenzano (Fi)

Con la crescita del fatturato sono aumentati negli anni anche gli occupati sia diretti che indiretti. Gli attuali 8 dipendenti del nuovo stabilimento presto diverranno 14. A questi si sommano anche gli oltre 120 tra dipendenti e commerciali della casa madre Probios. Con un fiore all’occhiello: la responsabile dello stabilimento sarà la ventinovenne Giovanna La Marca. Ma oltre all’occupazione diretta ne trarrà beneficio tutto il settore agricolo biologico toscano ed italiano: Probios infatti predilige, laddove è possibile, la materia prima italiana ed attualmente circa l’80% delle materie prime proviene da filiera italiana, ed ora contemporaneamente all’apertura del nuovo stabilimento di produzione è stata avviata una collaborazione con l’Università di Firenze per valorizzare filiera corta bio e nuove colture. «In particolar modo per il Nutrimento – dichiara il presidente Favilli – valorizzeremo la filiera agricola biologica toscana, in modo sia da creare occupazione e valorizzazione dei nostri agricoltori, veri custodi del territorio, e al tempo stesso esportare in tutto il mondo le storiche ricette di sughi e pesti italiani, chiaramente sempre in chiave vegan e vegetariana”. Come le novità de Il Nutrimento nel 2016: tre pesti vegan di canapa (con zucchine, con basilico e con pomodorini secchi) che sono stati selezionati al Sial di Parigi, la fiera bio più importante francese, come prodotti innovazione. 

«Diciamo con orgoglio – conclude Fernando Favilli – che tra 6.000 aziende presenti al Sial, due dei tre prodotti che concorrono al premio innovazione Sial 2016 sono prodotti Probios ovvero una nuovissima ,nduja vegan ed  i nuovi spaghetti di farina di lenticchie, anche questo un prodotto vegan e persino senza glutine..speriamo di poter far vincere il Made in Italy anche a Parigi». 

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