Buona e sicura la mozzarella Terra Viva

Presentata a Terra Madre Salone del gusto di Torino la mozzarella che nasce nel casertano grazie ad aziende che lavorano insieme, allevamenti biologici e controlli di territorio. Legambiente, Slow Food, Alce Nero, l’ente di certificazione Ccpb, allevatori e caseifici della zona hanno sottoscritto un Disciplinare 

mozzarellaUna mozzarella buona e sicura, perché ha il sapore dei pascoli, del mare ma anche della legalità, della sostenibilità e del rispetto. È la mozzarella di bufala Terra Viva, presentata questa mattina a Terra Madre il Salone del Gusto a Torino, che nasce nel casertano grazie ad aziende aperte che lavorano insieme, allevamenti biologici, controlli di territorio, oltre che di prodotto. La mozzarella di bufala è uno dei prodotti simbolo dell’area casertana: riunisce in sé la tradizione, l’affinamento del processo produttivo, la capacità e la laboriosità maturate in secoli di esperienza, le caratteristiche naturali di un’area e di un prodotto.
Legambiente, Slow Food, Alce Nero, l’ente di certificazione Ccpb, allevatori e caseifici della zona hanno sottoscritto un Disciplinare dell’intero processo – dai luoghi di coltivazione dei foraggi al prodotto finito – per garantire la bontà della mozzarella di bufala in relazione alle caratteristiche igienico-sanitarie, organolettiche, ambientali, al benessere animale e al rispetto della legalità.

salone

La mozzarella Terra Viva ha lo scopo di sostenere, promuovere e diffondere un’impresa libera, di valore, aperta e convinta che l’agricoltura è vita e ricchezza dei territori. Tutte del casertano le aziende aderenti al progetto: la Cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana di Castel Volturno (il caseificio fa parte della rete di Libera Terra e il motto è “il g(i)usto della mozzarella”); l’azienda agricola Ponterè di Cancello Arnone, l’azienda agricola Lenzalunga di Cancello Arnone, le Aziende agricole associate, sempre di Cancello Arnone. L’ente di certificazione Ccpb ha curato la redazione del disciplinare di produzione e controllato ogni aspetto della filiera produttiva.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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