Borgofuturo

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

Si è chiuso con oltre 5.000 presenze Borgofuturo, il festival della sostenibilità a misura di borgo, una festa lunga due giorni che ha animato le vie di Ripe San Ginesio (MC).  L’evento ha messo a confronto cittadini, filosofi, artisti, agricoltori, poeti, ospitando spettacoli, incontri, laboratori di grande spessore, e regalando stimoli per ripensare il vivere nei piccoli centri.

Due giorni di divertimentosostenibilità e condivisionesi è conclusa la quarta edizione di Borgofuturo, il festival della sostenibilità che si è svolto a Ripe San Ginesio (MC) il 4 e 5 luglio, che ha fatto registrare un vero boom di presenzeoltre 5.000 i visitatori che hanno animato le vie del paese.
L’evento è stato ricco di appuntamenti e di ospiti internazionali, che hanno portato diversi modi di vivere e concepire non soltanto la sostenibilità ma anche stili di vita e possibili orizzonti per il vivere nei piccoli borghi.

Non sono mancati a Borgofuturo ospiti internazionali come Serge Latouche che ha parlato in uno “spazio incontri” gremito di ascoltatori attenti e curiosi che hanno raccolto l’invito dell’economista e filosofo francese “padre della decrescita” a riflettere sull’importanza di un ritorno ragionato e graduale all’autoproduzione, passando per un uso ragionevole delle risorse naturali.
Presente anche Silvano Agosti, con un seminario e un incontro aperto al pubblico, entrambi partecipatissimi, a supportare una visione del mondo a misura di essere umano.
Grande spazio anche al cinema e alle arti visive con la presenza del regista Daniele Ciprì che, insieme agli allievi del centro di formazione cinematografico Officine Mattòli, sta girando un cortometraggio proprio a Ripe San Ginesio.
In chiusura di festival, primo “sold out” della giovanissima storia dell’arena “La Cava”, grazie al geniale e poliedrico artista italiano Alessandro Bergonzoni, la cui presenza a Ripe San Ginesio è stata prosecuzione e accelerazione di una componente fondamentale del progetto Borgofuturo: aprire nuovi territori d’immaginario, badando tanto alla sostanza quanto al linguaggio con cui la si esprime. Al contenitore e al contenuto di un’idea.

Nutrizione e agricoltura sono stati al centro dell’appuntamento con Slow Food e lo Slow Food Youth Network, che hanno presentato Terra Madre Giovani – We Feed the Planet, progetto che porterà a Milano dal 3 al 6 ottobre circa 2000 agricoltori e pescatori di piccola scala da tutto il mondo per discutere su come nutrire il pianeta con coloro che ne rappresentano il futuro, ossia i giovani agricoltori, e per ricordare che “si può cambiare il sistema alimentare rispettando le risorse del pianeta”, come ha sottolineato Francesco Scaglia, coordinatore di Slow Food Youth Network.

Franco Arminio, poeta e paesologo, Lorenza Cappanera, Ruben Marucci e Nicola Pezzotta hanno raccontato a Borgofuturo storie, tradizioni e persone incontrate nei borghi italiani, mentre le strade di Ripe si sono riempite dei fili tesi da Les Friches trasformando Ripe San Ginesio in una delle “Città invisibili” di Calvino.
La piazza di Ripe San Ginesio è stata affollata dai giochi in materiali riciclati di Guixot de 8, dai volti dei bambini colorati e trasformati da Papaya e dal Bibliomotocarro, la biblioteca viaggiante di Antonio La Cava, il maestro di scuola che si muove a bordo di un’ape per distribuire libri gratis ai bambini e “raggiungere le periferie più emarginate, i paesi al di sotto dei mille abitanti, dove non ci sono librerie”.
Le voci di Bob Corn e dei Babau hanno accompagnato gli aperitivi nello spazio relax, mentre il palco della Cava, un anfiteatro all’aperto ricavato in modo sostenibile dalla vecchia cava del paese, è stato animato dalla serata anti-spreco di Disco Macedonia, con la frutta recuperata tra gli agricoltori di zona, e dalla musica di Suz, Spire e BoxcutterIosonouncane e Godblesscomputers. I Giovani Architetti Maceratesi (GAM) hanno invece lavorato incessantemente per costruire nel corso di un workshop un muro di paglia intonacato a grassello, sul quale si farà spazio una grande apertura, ad incorniciare il panorama montuoso visibile da Ripe San Ginesio.

“Il successo di quest’edizione invita una volta in più a ripensare l’idea tradizionale del panorama culturale Italiano, che vede troppi centri, troppe periferie. Ci sono riflessioni che hanno bisogno di un contesto virtuoso per esprimersi coerentemente. Il contenitore-Borgofuturo oggi è questo: un orizzonte unico, in cui la cultura innesca un progetto di vita, in uno spazio naturalmente solidale con queste riflessioni”, ha sottolineato Damiano Giacomelli, ideatore e coordinatore artistico del festival Borgofuturo.

“Borgofuturo offre a tanti artigiani e piccoli produttori l’occasione di farsi conoscere da un pubblico molto vasto e di mettere in risalto le eccellenze artistiche delle Marche”, ha aggiunto Paolo Teodori, sindaco di Ripe San Ginesio. “Anche per questo, siamo alla ricerca di fondi e collaborazioni per far sì che un evento di questo tipo possa avere cadenza annuale e non biennale”.
Ripe San Ginesio è uno dei borghi più green d’Italia, con raccolta differenziata che ormai da anni supera 80%, un impianto fotovoltaico che produce più della metà del fabbisogno di energia elettrica delle utenze comunali, scuola comunale ad alta efficienza energetica, solare termico che produce acqua calda per la palestra e per l’asilo nido, lampioni a led e un suggestivo anfiteatro all’aperto recuperato in modo sostenibile da una ex cava. “Ci piace pensare di essere un piccolo esempio positivo, da imitare, per tante realtà simili alla nostra”, ha spiegato il sindaco Teodori. “Ora vogliamo continuare su questa strada della sostenibilità con il progetto QUI:Borgofuturo che prevede la riqualificazione degli spazi del centro storico di Ripe San Ginesio: una volta ultimati i lavori, i locali ristrutturati saranno ad alta efficienza energetica e a disposizione di giovani imprenditori, artisti e co-worker, le cui attività si dimostrino in linea con i temi affrontati dal festival in questi anni”.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *