Bologna, “I colori delle idee”

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Il progetto “I colori delle idee – riqualificazione urbana di aree verdi comuni” nasce nella periferia di Bologna, nel Quartiere San Donato – San Vitale, dove abitano famiglie con numerosi adolescenti ed anziani soli e dove sono presenti numerose strutture di accoglienza per richiedenti asilo, tra cui l’Hub Regionale “Centro Mattei”. Obiettivo è coinvolgere richiedenti asilo e cittadini del territorio in un’attività svolta insieme, allo scopo di conoscersi, creare occasioni di inclusione sociale e diminuire il senso di insicurezza per la presenza diffusa di migranti può creare nella cittadinanza. Su proposta dell’Associazione Naufragi si è così costituito un gruppo di volontari (15 richiedenti asilo e 7 cittadini del quartiere), con l’aiuto del Centro Sociale e Culturale Croce del Biacco, dell’Associazione Mattei Martelli, della Cooperativa Sociale Arca di Noè, dell’Associazione AngoloB, che ha svolto attività di riqualificazione delle aree verdi comuni di Piazza dei Colori (giardinaggio, eliminazione rifiuti e detriti). Grazie al lavoro di recupero e manutenzione sono cresciute le possibilità di incontro e scambio nella piazza, sono migliorate le condizioni dell’area verde comune rendendo la piazza un luogo più curato, uno spazio maggiormente vivibile da famiglie e bambini, un punto di aggregazione ed inclusione. Il collante è stata la volontà di prendersi cura del bene comune da parte degli abitanti, residenti o anche solo ospiti di passaggio, che insieme contribuiscono a rendere più belle e fruibili alcune aree della periferia di Bologna.

La rete di associazioni ha partecipato al bando di Bolognaccoglie, progetto promosso dall’Istituzione per l’Inclusione Sociale e Comunitaria Don Paolo Serra Zanetti (Comune di Bologna), risultando tra i cinque progetti assegnatari di budget e ha potuto inoltre contare su risorse e spazi messi a disposizione dalle stesse  realtà promotrici.

Lavorare insieme sulla riqualificazione di beni comuni permette, prima di tutto, a cittadini di origini, storie e percorsi diversi – ma che convivono sullo stesso territorio – di conoscersi e di superare quelle barriere che portano all’insicurezza e all’esclusione.

Oggi ci si pone l’obiettivo di allargare l’area di intervento (con attività di auto-costruzione di arredo urbano nell’area già recuperata e con l’ampliamento dell’attività di giardinaggio in altre aree, con altre azioni che verranno proposte e valutate).

Anteprima dal libro “Alla scoperta della green society” Edizioni Ambiente

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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