“Il biologico non può che votare sì”

cavazzoni

Perché uscire dal greggio? Ne parliamo con Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, marchio che raccoglie oltre mille agricoltori biologici, fra i primi firmatari dell’appello “Vota sì per fermare le trivelle”.

Per quali motivi dice “no” alle trivellazioni nei nostri mari?

Perché ritengo necessario abbandonare i fossili e dedicarsi in maniera convinta alle energie alternative pulite. Penso che dietro il referendum ci debba essere il coraggio di compiere delle scelte, quella principale sta proprio nell’essere determinati nella svolta verso le rinnovabili. Le operazioni di estrazione degli idrocarburi nei nostri mari vanno fermate anche perché comportano rischi di inquinamento molto forti e perché arrecano danno a diversi settori dell’economia, come pesca e turismo, indirettamente anche all’agricoltura e all’intero settore agroalimentare.

Che interventi suggerisce per attuare una politica energetica fondata sulle rinnovabili?

Dovremmo aiutare i cittadini, le aziende, le imprese e tutti quelli che vogliono emanciparsi dalla schiavitù del petrolio a farlo. Penso che un paese come l’Italia dovrebbe essere, insieme all’Unione Europea, molto determinato in queste azioni. È necessario favorire l’utilizzo e la diffusione di tutte le tipologie di fonti energetiche rinnovabili. Credo sia un atto di grande democrazia quello di liberarsi dal petrolio e guardare verso un’economia finalmente centrata sulle rinnovabili.

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