Bentornato litorale

Gli interventi a difesa dell’Ombrone restituiscono l’arenile al Parco della Maremma

di Lucia Venturi *

maremma

A Pasqua il Parco regionale della Maremma si è presentato ai suoi estimatori con una rinnovata veste: sono stati infatti completati i lavori per frenare l’erosione costiera e l’arretramento della spiaggia nel tratto compreso fra Marina di Alberese e la foce del fiume Ombrone. Il fenomeno erosivo, oltre a far scomparire gran parte del litorale, aveva incrementato l’ingressione di acqua salata nell’ecosistema retrostante la spiaggia permessa dal crollo definitivo nel Duemila del primo argine realizzato lungo la linea di costa. L’ingresso di acqua salata stava provocando forti fenomeni di salinizzazione nei canali di bonifica che drenano l’intera zona pianeggiante del Parco, con conseguenze che sarebbero state devastanti sia per l’area pinetata che per le aree agricole. Da qui la necessità di attuare un intervento di stabilizzazione della costa e di difesa della foce del fiume Ombrone. L’intervento, dopo un’approfondita fase di studi, è stato realizzato in più stralci per un totale di circa 10,5 milioni di euro, utilizzando risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana anche attraverso un Por e dal Consorzio di bonifica come ente attuatore. Con il primo intervento è stato costruito un argine sulla sponda destra del fiume Ombrone, lungo circa 1.300 metri e parallelo alla linea di costa, ma arretrato di 150 metri rispetto alla foce. Un’opera che ha permesso di frenare l’ingressione di acqua di mare e, assieme alla ristrutturazione dell’idrovora già esistente e della rete scolante collegata (opere del periodo della bonifica maremmana), di effettuare un sistema di lavaggio delle aree già gravemente compromesse. Gli effetti positivi di questi primi interventi sono già visibili e l’argine è parte integrante di un itinerario pedonale e ciclabile del Parco. A novembre 2013 sono iniziati i lavori della seconda parte del progetto con quattro pennelli a terra, a protezione dell’argine, e di sei pennelli soffolti a mare per stabilizzare il litorale: lavori completati ad aprile 2015, con evidenti risultati positivi. La spiaggia, già dall’estate scorsa ricostituita, ha retto anche alle violente mareggiate dello scorso inverno, mentre di fronte all’argine si sono riformati ampi chiari che rappresentano un habitat importante per molte specie.

*presidente del Parco della Maremma

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