Bene confiscato, nasce Casa dell’ambiente

Una “Casa dell’ambiente e dell’impegno civile”, uno spazio aperto ad associazioni e scuole dove poter sviluppare azioni di educazione ambientalea Castellammare di Stabia. Sorgerà al posto dell’appartamento confiscato alla criminalità. 16492173_10210242311287367_461278251_o

La cerimonia di consegna delle chiavi e la firma della convenzione si è svolta il 2 febbraio a Palazzo Matteotti, son il sindaco metropolitano Luigi De Magistris, il consigliere metropolitano Carmine Sgambati, il presidente dell’assemblea dei sindaci del consorzio S.O.L.E. Massimo Pelliccia, la direttrice del consorzio S.O.L.E. Lucia Rea. 
L’appartamento in via Panoramica n.39 appartenuto ad un noto esponente della criminalità organizzata stabiese è stato affidato al circolo Legambiente Woodwardia con un contratto di comodato d’uso gratuito della durata di nove anni. Il bando pubblico di affidamento è stato redatto dal consorzio S.O.L.E. e il progetto del circolo Legambiente Woodwardia è risultato vincitore con un punteggio di 78 su 100.
Una parte dello spazio sarà utilizzato per l’attivazione di attività di coworking per giovani professionisti e saranno adibiti anche dei posti letto per ospitare campi di volontariato nazionali ed internazionali.
Le iniziative si svolgeranno con la partecipazione di altre associazioni del territorio con le quali il circolo Legambiente ha stipulato accordi di collaborazioni. Tra queste ci sono il centro giovani Santa Caterina di Gragnano, il centro di cultura Alfonso Maria Di Nola, il presidio stabiese di Libera, l’associazione architetti dei Monti Lattari, l’associazione Carmine Onlus, l’associazione Gli Amici della Filangieri e l’associazione FuniculArt. Tra le scuole partecipanti ci sono l’istituto comprensivo Panzini di Castellammare ed il secondo circolo didattico di Gragnano. La proposta progettuale ha ricevuto il patrocinio morale del Parco Regionale dei Monti Lattari e la manifestazione d’interesse del Centro servizi per il volontariato di Napoli.
Le spese di gestione e gli oneri per la ristrutturazione dell’immobile sono completamente a carico dell’associazione affidataria. L’avvio ufficiale dei progetti è previsto entro la fine dell’anno, nel frattempo saranno avviate le operazioni di ristrutturazione e raccolta fondi per avviare le prime attività. 
“E’ un progetto collettivo, che vogliamo condividere con l’intera comunità del comprensorio stabiese e della Penisola Sorrentina. Oltre ad un laboratorio di progettazione ambientale la Casa dell’ambiente sarà uno spazio aperto dove poter ospitare volontari da ogni parte del mondo. Il nostro gruppo di soci è formato da giovani dai quindici ai trent’anni, non sarà facile trovare le risorse economiche per far fronte alla ristrutturazione e alle spese correnti ma attiveremo una serie di raccolte fondi e crowdfunding contando molto sulla solidarietà delle tante persone che in questi anni hanno sostenuto i nostri progetti”.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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