“Basta legami con la lobby del marmo”

È polemica per la possibile riconferma di Putamorsi a presidente della Parco regionale delle Alpi Apuane.  Legambiente fa un appello al presidente e ai sindaci perché individuino “figure che escludano ogni ombra di conflitto d’interessi”

alpi

Oggi la Comunità del Parco (Assemblea dei sindaci ed enti), torna a riunirsi per formulare la quaterna di nomi da inviare al presidente Enrico Rossi, tra i quali a sua volta dovrà sceglier il nuovo presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane. Legambiente la scorsa settimana ha già fatto sapere la sua contrarietà alla conferma di Putamorsi alla guida del Parco, ma ora torna sull’argomento con un appello al presidente ed ai sindaci della Comunità del Parco, richiamandoli all’importanza di scegliere una figura all’altezza del compito e rispettando quanto prevedono le norme.

La Legge prevede infatti che la Comunità del Parco esprima quattro nomi (due uomini e due donne) “… dotati di comprovata esperienza e competenze in materia di aree protette e biodiversità e di gestione amministrativa idonee al ruolo e alle funzioni da ricoprire risultanti da documentato curriculum…”

Legambiente richiama pertanto i sindaci a fonire per tutti e quattro i nominativi figure di alto profilo in tema di competenze sulla conservazione della natura e che escludano ogni ombra di conflitto d’interessi o legami con la lobby del marmo.

L’associazione chiede delle personalità “di garanzia”, che sappiano gestire con equilibrio l’area protetta, secondo i principi di conservazione e valorizzazione sostenibile del grande patrimonio di biodiversità, geodiversità e sorgenti carsiche idropotabili delle Alpi Apuane. Un patrimonio naturale che l’Unione Europea ha individuato come strategico nelle sue direttive, affidando all’Italia come Stato Membro l’obbligo di preservarlo. Anche la Rete “Unesco Global Geopark” sottoporrà il Parco a verifiche periodiche, con il rischio conseguente di Procedure d’Infrazione europea o di essere espulsi dal consesso dei Geoparchi mondiali.

Secondo Legambiente non è possibile pertanto consegnare la responsabilità di un patrimonio tanto rilevante a figure frutto di trattative politiche al ribasso o a nomi di comodo, tanto per soddisfare la richiesta della (sacrosanta) parità di genere. “Chiediamo ai sindaci apuani – commentano Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente e Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – di essere all’altezza delle scelte che compiranno, per conto di tutti i cittadini toscani, italiani ed europei. Figure capaci di essere garanti della tutela del delicato equilibrio delle Alpi Apuane, d’altra parte, esistono, basta avere il coraggio di candidarle.”

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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