Autunno a tutta Festambiente

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L’estate con Festambiente non finisce mai. I Festival sotto il segno del Cigno che sono cominciati a maggio continuano fino ad ottobre. A metà settembre, il 16 e il 17, in contemporanea si terranno il Festival della Terra a San Lazzaro di Savena (Bo)  e Festambiente Mediterraneo ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo. Quest’ultima si concluderà nella giornata del 18 settembre.  «I temi di confronto saranno sostanzialmente due – spiega Mimmo Fontana responsabile di Festambiente Mediterraneo – la storia della contaminazione tra le culture del mediterraneo come metafora della costruzione di un futuro comune per i popoli che vivono nel bacino; la condivisione di un modello che tenga insieme le agricolture del mediterraneo». Le mattine saranno dedicate ai tre diversi percorsi di visita dell’architettura arabo-normanna di Palermo. La città è infatti stata riconosciuta nel 2015 quale bene dell’umanità con l’inserimento nella World Heritage List dell’Unesco, ed è una delle massime espressioni fisiche della contaminazione tra le culture del mediterraneo.

I dibattiti si svolgeranno nel pomeriggio di venerdì e sabato, mentre nelle serate dei tre giorni ci saranno una rassegna cinematografica organizzata dal centro sperimentale di cinematografia, che ha una sede distaccata proprio ai Cantieri diretta da Roberto Andò, nonché la presentazione di alcuni libri. «Anche la cucina, aperta solo la sera, – conclude Fontana – quest’anno verrà tematizzata distinguendo le tre serate per aree geografiche: dai Balcani al Medio oriente, i sapori del Maghreb, l’Europa mediterranea».

A fine settembre sarà invece la volta di una Festambiente in Campania: si tratta di Terra Felix al Casale Teverolaccio, a Succivo (Ce), dal 22 al 25 settembre. «Il sottotitolo sarà “Terramare” – spiega Francesco Pascale presidente Circolo Legambiente Succivo – il tema fondante sarà infatti l’amore per la nostra terra, per la cultura, il cibo e naturalmente vista anche l’attualità, il rapporto con il Mediterraneo». Nella “Terra dei fuochi” si tenteranno di ribaltare quindi gli stereotipi su questa zona della Campania. Un “ribaltamento” che avviene tutto l’anno da quelle parti, grazie al lavoro di Legambiente. «Il nostro lavoro quotidiano si realizza in progetti come quello dell’agricoltura sociale e degli orti urbani. Ultimamente abbiamo anche avviato con Slow Food Campania e altre organizzazioni “La mia terra vale” progetto che scommette sulla bellezza del territorio e sui prodotti locali».

Dal 30 settembre al 2 ottobre infine, sempre in Campania, si terrà Festambiente agricoltura, il festival dedicato alla Piana del Sele: sarà una festa itinerante tra Battipaglia, Eboli e Pontecagnano, organizzata dai rispettivi circoli. «Sarà ricca non solo di laboratori per bambini e ragazzi, per le scuole ma di temi affrontati – spiega Alfredo Napoli presidente circolo Legambiente Battipaglia – Ci sarà spazio per le nostre battaglie contro l’agromafia e il caporalato oltre che per le nostre esperienza positive con gli orti urbani e sociali». Ad Eboli il lavoro comune degli orti urbani compie addirittura dieci anni.  «La nostra Festambiente – conclude Napoli – sarà arricchita anche dall’esperienza di “Contadini per un giorno”, con le aziende partner che aprono i cancelli alla cittadinanza per mostrare con orgoglio il proprio lavoro».

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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