Elisabetta Galgani

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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“Non dimenticatevi di noi”

VIDEOREPORTAGE. A 100 giorni dalla prima scossa del terremoto in Centro Italia siamo stati nelle aree colpite. Da Norcia ad Amatrice, passando per Arquata del Tronto. Ad accompagnarci i giovani imprenditori destinatari della raccolta fondi “La rinascita ha il cuore giovane” in un territorio devastato. Ma pieno di speranza
Servizio di ELISABETTA GALGANI
Riprese e montaggio di DANIELE GARIGLIANO 

Amelia Nibbi nell'azienda Casale Nibbi ( foto di Elisabetta Galgani)
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Discarica Celico, sindaci al Parco

I Comuni hanno ricordato che anche se non è nell’area protetta della Sila sorge comunque ai suoi limiti. Legambiente: «Il riconoscimento Unesco della zona ha dell’incredibile. Bisogna però ricordare che la situazione rifiuti in Calabria è molto più drammatica e globale. Sarebbe necessario intervenire molto prima e non solo con posizioni Nimby».

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Val d’Agri, Centro oli Eni torna a far paura

A Viggiano (Potenza) ieri alle ore 15.30 una fuoriuscita di fumo da un camino della durata di alcuni minuti. Legambiente Val d’Agri: «Il territorio ha subito vent’anni di esperienze di incidenti. È indispensabile realizzare una transizione per un superamento e  reinvestire le royalties sulla manutenzione del terriorio e del monitoraggio»

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Iglesias, Sardinia, July 2013 - Abandoned warehouse in the industrial area 
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The "Sulcis-Iglesiente" is the poorest province in Italy. After the abandonment of the mining industry by the government, the area has become a center of chemical industry which has slowed down the unemployment caused by the closure of the mines and changed forever the surrounding area. At present the 90 per cent of the chemical industries of the area are closed or in maintenance. The network of family and social support, still strong in Sardinia, has hidden until now poverty and hardship, hiding them inside the houses. But this social network is destined to finish when the last miners and metalworkers, that with their pensions contribute to the survival of the family, will die.
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Iglesias, Sardegna, luglio 2013 - Capannone abbandonato all'interno del polo industriale 
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Il Sulcis-Iglesiente è la provincia più povera d'Italia. Dopo l'abbandono delle industrie minerarie da parte del governo l'area si è trasformata in un polo di industria chimica, che ha frenato la disoccupazione causata dalla chiusura delle miniere e modificato per sempre il territorio circostante. Ad oggi il 90 per cento delle industrie chimiche dell'area è chiuso o in manutenzione. La rete di sostegno familiare e sociale, ancora forte in Sardegna, ha nascosto fino ad ora povertà e disagio, lasciandoli dentro le case. Ma questa rete sociale è destinata a spezzarsi quando moriranno gli ultimi minatori e metalmeccanici, che con le loro pensioni contribuiscono alla sopravvivenza della famiglia.
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