Attento lupo, le doppiette di governo sono ancora puntate

Il lupo è ancora a rischio. Continua infatti a far discutere il nuovo Piano di conservazione del lupo che prevede che il ministero dell’Ambiente renda legali le uccisione del 5% dei lupi presenti sul territorio italiano. Ieri alla Camera dei deputati, in occasione del voto per il Collegato, è stato approvato un ordine del giorno del M5S con il quale s’impegna il Governo a “monitorare la popolazione del lupo, applicare il Piano quinquennale d’azione per la conservazione della specie e vietare ogni azione volta all’abbattimento”. Una buona notizia?

«Assolutamente no – afferma Nino Morabito, responsabile Fauna di Legambiente – perché l’ordine del giorno non è legge , è una dichiarazione di impegno futuro del governo ma per essere efficacie c’è bisogno di un atto normativo. Ad oggi quindi la situazione resta la stessa». Affermazione confermata anche da Chiara Gagnarli, portavoce del M5S “l’odg impegna solo il governo, purtroppo ancora il rischio c’è e per questo continueremo a seguire gli sviluppi”. Insomma l’ipotesi di abbattimento dei lupi è ancora in piedi alimentata  da una cattiva informazione che continua anche in questi giorni.

«Purtroppo sul tema dei grandi predatori e in particolare sul lupo continua ad esserci una cattiva informazione – continua Morabito – si parla ancora di possibili aggressione all’uomo,  quando in Italia gli ultimi casi riguardano gli inizi dell’800. Oggi il lupo anche quando incontra l’uomo scappa, abbandona perfino la preda, vede l’uomo solo come grande minaccia».

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